DAL SALVATAGGIO SULLA LINEA AD UNA PROVA DI GRANDE GENEROSITÀ E SACRIFICIO,COSI KOLO MUANI HA CONQUISTATO L’ALLIANZ STADIUM
(di Massimiliano Fantasia)
(di Massimiliano Fantasia)
Ci sono sere in cui il valore di un attaccante non si misura soltanto dal tabellino dei marcatori o dai gol segnati, ma dall’attitudine e dallo spirito di sacrificio messi al servizio della squadra. Nel 2-0 casalingo contro l’Atalanta, Randal Kolo Muani ha conquistato definitivamente l’Allianz Stadium grazie a una prestazione fatta di strappi, lavoro sporco e soprattutto un incredibile salvataggio sulla linea all’altezza del 62mo minuto,ad alzare sopra la traversa un colpo di testa a botta sicura di Kristensen, negando alla Dea la rete che avrebbe riaperto la partita.
Nonostante una errore sotto porta,dove non è stato in grado di concretizzare una facile occasione,l’impatto dell’attaccante francese sulla gara è stato devastante in fase di ripartenza e di ripiegamento. Kolo Muani ha spaventato a più riprese la difesa di Sarri palla al piede, facendo registrare ben 4 dribbling riusciti su 5 ovvero circa l’80% e guadagnando oltre 187 metri di trasporto palla complessivo, compresa una progressione individuale da ben 59.1 metri che ha spaccato in due il campo.
A completare il quadro di una serata da applausi a scena aperta è il suo contributo difensivo da centrocampista aggiunto. L’ex PSG ha collezionato ben 5 palloni recuperati, 7 duelli a terra vinti su 10 e 0 dribbling subiti, mostrando una pulizia eccellente anche nei disimpegni arretrati dove ha registrato il 100% di precisione nei passaggi nella propria metà campo la bellezza di 6su6.Uno spirito di squadra esemplare che dimostra quanto il francese sia diventato subito un perno imprescindibile nello scacchiere di Luciano Spalletti.
Nonostante una errore sotto porta,dove non è stato in grado di concretizzare una facile occasione,l’impatto dell’attaccante francese sulla gara è stato devastante in fase di ripartenza e di ripiegamento. Kolo Muani ha spaventato a più riprese la difesa di Sarri palla al piede, facendo registrare ben 4 dribbling riusciti su 5 ovvero circa l’80% e guadagnando oltre 187 metri di trasporto palla complessivo, compresa una progressione individuale da ben 59.1 metri che ha spaccato in due il campo.
A completare il quadro di una serata da applausi a scena aperta è il suo contributo difensivo da centrocampista aggiunto. L’ex PSG ha collezionato ben 5 palloni recuperati, 7 duelli a terra vinti su 10 e 0 dribbling subiti, mostrando una pulizia eccellente anche nei disimpegni arretrati dove ha registrato il 100% di precisione nei passaggi nella propria metà campo la bellezza di 6su6.Uno spirito di squadra esemplare che dimostra quanto il francese sia diventato subito un perno imprescindibile nello scacchiere di Luciano Spalletti.


