ZHEGROVA MANDA SEGNALI ALLA JUVE MA SPALLETTI NON CAMBIA IDEA
(di Massimiliano Fantasia)

La giornata di mercoledì 5 agosto 2026, potrebbe essere quella della svolta nell’avventura di Edon Zhegrova con la maglia della Juventus. Praticamente un anno dopo il suo arrivo in bianconero l’esterno kosovaro è riuscito a sentirsi al meglio dal punto di vista fisico e lo ha dimostratonell’amichevole disputata e vinta con un suo goal ad Hong Kong contro il Chelsea. L’ex-Lille si è esposto e vuole rimanere, ma quali sono i piani di Spalletti e della Juventus per lui?
Entrato ad inizio ripresa al posto di Boga, Zhegrova è stato di fatto il più pericoloso e produttivo in campo di tutta la Juventus. Oltre al bellissimo goal,tiro a giro di prima di sinistro sul palo lontano dal limite dell’area su assist di Yildiz, è dal suo mancino, usato per crossare sia da fermo su corner e punizioni che non, che sono partite praticamente tutte le occasioni più pericolose dei bianconeri nel corso della ripresa.
A fine gara, col premio di migliore in campo in mano,ai microfoni di Sky sport ha confermato  di aver sofferto parecchio nel corso della passata stagione per via  della Pubalgia, ma ora quel problema è alle spalle: “Spero che questa stagione vada meglio. La passata stagione ho sofferto per la pubalgia, ma credo sempre in me stesso,so quello che posso dare e sono molto contento”.
Quel “spero che questa stagione vada meglio” era già un indizio forte sulla volontà di Zhegrova di continuare a giocarsi le sue carte con la maglia bianconera addosso. Il messaggio è stato se possibile ancora molto esplicitato quando,poco dopo, in mixed zone, ha ribadito che “sono molto contento di essere alla Juve che è un grande club.Quanfo sono arrivato qui sapevo che la concorrenza sarebbe stata tanta,come è normale che sia quando giochi in uni dei club più forti al mondo.Voglio restare alla Juve”.
Il goal ovviamente aiuta a migliorare umore e morale, ma chi ha scelto di usare bastone e carota con l’ex-Lille è stato proprio Spalletti che, consapevole delle difficoltà economiche del club, su di lui non ha in realtà cambiato idea: “Il gol fa piacere a tutti ma la cosa importante è la prestazione. La partita dura novantasei minuiti, conta l’atteggiamento durante tutta la gara.Edon? Ha perso qualche palla ma ha fatto anche vedere le sue capacità con la palla al piede. Tutti i giorni devi lavorare per essere un calciatore migliore il giorno dopo”
Per Spalletti, in sostanza, Zhegrova ha sì colpi importanti ,ma anche delle difficoltà ad interpretare il proprio calcio che non faranno mai di lui un vero titolare della sua Juventus. Del resto l’acquisto di Kerim Alajbegovic chiude ulteriormente spazio al kosovaro in un reparto che, per due ruoli (ala destra e ala sinistra) può contare ad oggi su 6 giocatori: Yildiz, Boga, Conceicao, Alajbegovic e proprio Zhegrova e il rientrante Nico Gonzalez che salvo novità dal fronte mercato presto si unirà alla squadra.
In sostanza l’esterno classe 1999, nonostante i miglioramenti, per la Juventus resta in vendita e questi exploit non possono che essere visti come un fattore positivo per mettere il suo talento in vetrina aspettando offerte. Il mercato per ora si è mostrato molto freddo e da Torino potrebbe arrivare il via libera ad una formula simile a quella di Openda al Lione: prestito con diritto di riscatto.