(di Massimiliano Fantasia).
Nel giorno dell’esordio di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, Andrea Cambiaso ha segnato il suo primo goal stagionale allo Stadio ‘Zini’ contro la Cremonese.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’esterno bianconero ha parlato dell’impatto del nuovo tecnico nel mondo Juve e di quali possono essere gli obiettivi da qui fino al termine della stagione.
Ma vediamo in sintesi cosa ha dichiarato il terzino di Sampierdarena..
“Spalletti? È uno che ti entra nella testa, ti arriva: a volte sa essere originale in ciò che dice, ma coglie sempre il punto. In pochi giorni ha portato un bel po’ di novità. Rispetto a quello che ho conosciuto in nazionale è cambiato parecchio: cura del particolare, in ogni momento del lavoro: dal rinvio da fondo campo alla rimessa laterale al fischio di inizio. Vive di pallone ventquattro ore al giorno, penso che veda migliaia di partite, il suo metodo è un metodo moderno di insegnare calcio”.
E ancora….
“Se la Juve è in corso per lo Scudetto? Giusto e, direi, logico. Quando ce lo ha detto negli spogliatoi, alla Continassa, gli siamo andati tutti dietro: prima di Cremona avevamo sei punti di distacco dalla vetta, dopo Cremona ne abbiamo quattro. Questione di numeri,non vedo esserci una squadra che possa staccare le altre la classifica è molto corta,le favorite?Napoli ed Inter su tutte. Napoli perché campione in carica, l’Inter per quello che ha fatto vedere negli ultimi anni. Dietro ce la giochiamo. Sarà una lotta aperta, apertissima… e se la lotta è aperta, apertissima può anche accadere di tutto”.
Inevitabile tornare alle voci di mercato al forte interesse del Manchester City…
“C’è stato un interessamento lo scorso gennaio, niente di più: non sono stato vicino a salutare la Juventus, non ho fatto proclami in questo senso, anzi. Lusingato, sì, altre storie no,sono già in un top club e voglio vincere con questa maglia.Le voci sulla Premier? Sono stanco di sentire continuamente dire che Cambiaso non è più lo stesso perché ha in testa la Premier League. Voci che mi hanno dato fastidio, ma il nostro mondo va così e non puoi farci nulla nessuno,basta una riga di troppo e ti mettono in croce al primo stop che sbagli,era chiaro che non fosse la motivazione del mio calo di forma, ma, forse, fossi stato dall’altra parte lo avrei pensato anch’io. Vabbè…”.
Un pensiero va all amico Dusan…
“Dusan è un trascinatore, uno che gioca per la squadra e con la squadra. Negli ultimi tempi l’ho visto più sereno e tranquillo, ma non ha mai perso un momento per dimostraci il suo attaccamento alla causa. Far gol, per un centravanti, vale molto, ma, lui di gol ne ha sempre fatti e continuerà a farne,il suo futuro?in questo momento la testa non va oltre il derby perché non è solo un giocatore della Juventus ma è pure un grande tifoso e sa cosa rappresenta il derby”.
Sui nuovi arrivati…
“Qualità e professionalità: vale per tutti. Se devo sceglierne uno, allora dico Edon, (Zhegrova ndr) mi aveva impressionato quando lo abbiamo affrontato la scorsa Champions League col Lilla, poi mi ha confermato quello che pensavo di lui. Ha ragione Spalletti, quella “zeppetta” nell’uno contro uno è micidiale,quando sarà perfettamente ristabilito ci farà fare il salto di qualità vedrete “.
“Una sfida da vincere, ad ogni costo. Non nego che sono legato di più a quello di Genova essendo tifoso genoano, ma con il Toro è un appuntamento molto sentito. Anche perché, per loro, vale una stagione, per noi sono solo in palio punti preziosissimi”.
Ultimo pensiero per la Champions..
“Dobbiamo vincerle tutte, la possibilità di errore si è ridotta drasticamente,ragioniamo di partita in partita,i conti li faremo alla fine”



