LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS                         (di Massimiliano Fantasia)

MICHELE DI GREGORIO 5 : È vero che compie un miracolo a tenere a galla i bianconeri su Guirassy, ma sono evidenti le colpe sulla rete di Couto. Va giù troppo lentamente sul suo palo di competenza, spalancando la strada al vantaggio BVB.
PIERRE KALULU 5.5 : Torna nel suo habitat naturale, quello di braccetto nella difesa a tre. Primo tempo in cui regge bene l’urto, interrompe una serie di avanzate dei tedeschi e mantiene solidità costante. Cala anche lui nella ripresa, lasciando troppi spazi alle sfuriate avversarie. Mezzo punto in più per l’assist finale a Vlahovic.
GLEISON BREMER 5 : Centralmente, nel secondo tempo, il Borussia fa tanto male. E perde l’orientamento e il senso della posizione anche il muro brasiliano. La velocità di pensiero e di movimento del trittico tedesco lo manda fuori giri, non impeccabile anche nelle uscite sui gol.
LLOYD KELLY 6 : Si sporge in avanti nel primo tempo andando vicino a bissare l’eurogol realizzato con l’Inter. Nella ripresa i gol arrivano quasi tutti dal suo lato di competenza: sempre mal posizionato, e come se non bastasse propizia il poker causando il rigore per un fallo di mano in area. Riscatta però la sua prestazione con il gol che vale il 4-4, salvando ancora la Juventus.
WESTON MCKENNIE 5.5 : Poco, troppo poco per poter incidere. Cambia fascia rispetto all’Inter, ma se con i nerazzurri era stato preziosissimo nelle due fasi, oggi è evanescente in fase offensiva mentre in copertura fatica a ripiegare e lascia spesso in inferiorità numerica Kalulu.                                                            ( Dal 59′ Joao Mario 6 ) : Dà verve offensiva quando serve, nei minuti finali.
TEUN KOOPMEINERS 5 : 93% di precisione passaggi nel primo tempo, e poi? Basta. 33 tocchi nei primi 45′ contrapposti ad una ripresa da dimenticare. Ha sul sinistro una potenziale palla gol in area e spara alto – clamorosamente. Poi ha colpe sul gol di Nmecha: resta a guardare il numero 8, che prende la mira e sigilla il vantaggio BVB.                                                                ( Dal 69′MANUEL  LOCATELLI 6 ) : Protegge di più la difesa.
KHEPRHEN THURAM 5 : Pronti, via ed esalta Kobel con un gran tiro dalla distanza. Ma è solo illusione di una partita in stile Inter. Perde anche lui la bussola con il passare dei minuti, non incidendo negli inserimenti e fallendo nel filtro davanti alla difesa. Perde un pallone sanguinoso sulla trequarti che porta al 3-2 di Couto.
ANDREA CAMBIASO 5.5 :Bentornato Andrea, bello rivederlo dopo la squalifica in campionato. Ancora da registrare però. Un paio di cross dal fondo e poco più. Non riesce mai a graffiare e anche lui, come il collega sulla fascia opposta, arriva in ritardo nei raddoppi in copertura.
KENAN YILDIZ 7,5 : È il vero leader di questa Juventus. Se la prende lui sulle spalle la squadra, anche in una notte in cui tutto sembra andare storto. Ma è la notte del 10, e i paragoni contro il Borussia Dortmund diventano facili facili… Solo in mezzo la tempesta, ma sa come navigarci.                                 (Dall’86’ Zhegrova SV)
LOIS OPENDA 6 : Lo trovi ovunque. Alza e abbassa il suo raggio d’azione per non dare punti di riferimento ed essere sempre una mina vagante. Ci riesce, ma l’ultimo passaggio o la scelta della giocata nei metri finali non è sempre efficace.                                                         ( Dal 69′VASJILE  ADZIC 6 ): Aggiunge freschezza tra le linee.
JONATHAN DAVID 5 : Totalmente fuori partita. I palloni arrivano col contagocce, e quelli che giungono dalle sue parti li sfrutta malissimo.                                        ( Dal 59′ DUSAN VLAHOVIC 8 ) :            Chi aveva ancora perplessità sulla permanenza di DV9, beh, oggi potrebbe essersi ricreduto… Accolto da applausi scroscianti all’ingresso in campo, segna due gol da attaccante vero e si prende la copertina di una notte folle con l’assist per Kelly. Come nelle favole più belle.
ALLENATORE IGOR TUDOR 6 :Questa Juve sa fare gol ma sa anche subirlo troppo facilmente. I due piatti della bilancia vanno riequilibrati.