OCCASIONE KOOPMEINERS.
(di Massimiliano Fantasia)

Juventus-Inter è una partita che non ha bisogno di tante presentazioni, anzi, forse proprio di nessuna. È una di quelle partite sentite, quelle dove il cuore prende il sopravvento, una di quelle che non si possono non guardare. Una di quelle che tengono tutti, grandi e piccini, incollati al televisore per non perdersi nemmeno un secondo, un dribbling o un goal ma anche una super parata. Una di quelle partite dove i bambini iniziano a  guardare il calcio con affetto, avendo un beniamino. Insomma, le aspettative sono sempre tantissime, ma c’è qualcuno che le aspettative sta cercando di scrollarsele di dosso, questo si chiama Teun Koopmeiners che da oltre un anno lavora per ritrovare se stesso e questa, in occasione del derby d’ Italia,potrebbe essere la volta bt .
A parlarne è stato il tecnico Igor Tudor nel corso della conferenza stampa di presentazione :”Da quando sono arrivato ho ricevuto 10/15 domande su Koopmeiners. Lasciamolo in pace, c’è una fissazione per lui”. Insomma, la pressione sul centrocampista olandese non è mai sparita e a notarlo è stato lo stesso Tudor. “Lasciamolo in pace” è chiaramente ciò che può servire al giocatore arrivato un anno fa dall’Atalanta. Koop si sta allenando alla Continassa, sta cercando di recuperare la condizione fisica migliore. Cosa gli serve a questo punto per tornare a rendere?
Insomma, Teun ha fortemente voluto la Juventus, mettendosi anche di traverso con l’Atalanta perchè lo lasciasse partire. Anche se un anno fa Koop iniziava la sua stagione con la Vecchia Signora senza aver effettuato alcuna preparazione  fisica, ora infatti sta cercando di ritrovare la miglior versione di sè stesso, che per l’ ultima volta abbiamo visto a Bergamo. Ecco che Teun è ancora alla ricerca della sua miglior collocazione in campo, contro l’Inter dovrebbe essere impiegato da trequartista. Nel ruolo dove Tudor lo vede meglio. Nel frattempo in conferenza stampa il tecnico lo difende, perchè si sa, a volte le pressioni possono giocare brutti scherzi e regalare prestazioni negative, contribuendo così ad alimentare le difficoltà. Quindi si parte da qui e da quel “lasciamolo in pace” di Tudor che ha decisamente le idee chiare e soprattutto sa come difendere i suoi ragazzi a volti esponendosi in prima persona,mettendoci la faccia,come si dice in questi casi.