TUDOR VUOLE PRENDERSI LA JUVE. (di Massimiliano Fantasia)
Lunedì la Juventus tornerà al lavoro al JTC per preparare la prima edizione del Mondiale per Club a 32 squadre.I bianconeri sono stati inseriti nel gruppo G con Manchester city,Al-Ain e Widad AC e faranno il loro esordio il prossimo 19 giugno a Washington contro l’Al-Ain. Al lavoro dunque, sempre agli ordini di Igor Tudor che, dopo aver conquistato all’ultimo respiro il quarto posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League, punta ora a fare bella figura nel nuovo torneo iridato istituito dalla FIFA.
Grazie al quarto posto in campionato, infatti, è scattata l’opzione di rinnovo automatico che legherà così il tecnico croato alla panchina bianconera fino all’estate del 2026. C’è però un elemento da non sottovalutare: la società infatti, si è riservata una contro-opzione per risolvere il contratto del tecnico croato e tenersi evidentemente libera qualora decidesse di affondare il colpo su di un altro allenatore,clausula esercitabile entro il 30/06.In altre parole, la situazione è in totale divenire.
Come riferito da Tuttosport, Tudor è pronto per rimettersi al lavoro in vista della partenza per gli Stati Uniti, ma l’umore non è propriamente dei migliori. Il tecnico croato, infatti, sarebbe molto infastidito dalle tante indiscrezioni relative a quello che, fino a prova contraria, è attualmente il suo posto e potrebbe esserlo anche per la prossima stagione.
L’ex difensore bianconero, infatti, ha avuto il merito di prendere per mano una squadra completamente a terra dal punto di vista tecnico e morale e di rimetterla sui binari centrando l’obiettivo richiestogli dalla proprietà. Tudor lo ha fatto, vincendo 5 partite su 9 e perdendone solamente una, a Parma. Nel mezzo ci ha infilato anche tre pareggi su campi molto complicati come Bologna e Roma, dove la Juventus è sempre andata in vantaggio prima di farsi raggiungere.
Ma la sostanza non cambia. Se la Juventus giocherà la Champions League nella stagione 2025/26, grande parte del merito va sicuramente attribuita a Igor Tudor, il quale ora sente di avere le carte in regola per legittimare la sua posizione al di là di un contratto che ne giustifica l’ambizione. E chissà che un Mondiale per Club di alto livello non possa consolidare ulteriormente la sua posizione.



