derby d'Italia

Il derby d’Italia ci ha regalato grandissime partite, sono stati molti i giocatori che hanno vestito le maglie di Juventus ed Inter. Campioni del Mondo, Palloni D’oro, ma anche meteore che hanno giocato con entrambe le squadre per poco tempo senza lasciare il segno.

Da Franco Causio ad Arturo Vidal, a Roberto Baggio fino ad Antonio Conte, sono stati molti i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie, partiamo dagli anni’70:

FRANCO CAUSIO (Juve 1966-68 e 1970-81, Inter 1984-85)
Uno dei primi campioni del mondo a vestire entrambe le maglie è il “Barone”. In bianconero vince tutto, per poi chiudere la carriera all’Inter, dove rimane solo una stagione, senza vincere niente.

ROBERTO BONINSEGNA (Inter 1969-76, Juve 1976-79)
Pensi ai doppi ex di Inter e Juve e non puoi non pensare allo scambio Boninsegna-Anastasi. Non il primo affare tra i due club ma di sicuro uno dei più clamorosi della storia. Boninsegna vince uno scudetto coi neroazzurri. Dato per finito, approda in bianconero dove vince 2 scudetti, una Coppa Uefa ed una Coppa Italia.

“Quando sono arrivato a Torino, non avrei mai pensato di vincere due scudetti, una Coppa UEFA ed una Coppa Italia; ero però conscio del mio ottimo stato fisico e del fatto che, dovendo sostituire un beniamino della tifoseria come Anastasi, avevo il dovere di dare sempre il massimo” Cit. Boninsegna

PIETRO ANASTASI (Juve 1968-76, Inter 1976-78)
Ecco l’altra metà dello scambio, a cui le tifoserie erano contrarie ma che si conclude comunque. Boninsegna è determinante per i bianconeri (due scudetti di fila e una Coppa Uefa in bacheca), mentre Anastasi vince solo una Coppa Italia con l’Inter.

LIAM BRADY (Juve 1980-82, Inter 1984-86)
Due anni in ognuno dei due club, prima alla Juve (primo straniero in bianconero dopo la riapertura delle “frontiere” nell’estate del 1980) con due scudetti di fila (il secondo con un suo rigore decisivo) e poi, dopo la parentesi alla Samp, all’Inter dove non vinse niente.

PIERINO FANNA (Juve 1977-1982, Inter 1985-89)
Ala destra, dà il meglio di sé al Verona, con cui vince il celebre scudetto del 1985. All’Hellas era giunto dopo le stagioni in bianconero (3 scudetti), lascerà Verona per l’Inter, dove è nella rosa del Trap quando conquista lo scudetto dei record.

MARCO TARDELLI (Juve 1975-85, Inter 1985-87)
Altro campione del mondo 1982, il cui urlo nella finale contro la Germania Ovest è entrato nel mito del calcio italiano. Dieci anni in bianconero (tra i tanti trofei cinque scudetti e una Coppa dei Campioni), prima di andare all’Inter nel 1985.

ALESSANDRO ALTOBELLI (Inter 1977-88, Juve 1988-89)
 Una vita nell’Inter: undici stagioni, più di duecento gol, uno scudetto e il titolo Mondiale in Spagna nel 1982. Nella stagione 1988-89 passa alla Juve, il suo penultimo anno di carriera prima del ritiro.

ALDO SERENA (Inter 1978-79, 1981-82 e 1983-84, Juve 1985-87, Inter 1987-91)
 Uno dei pochi che vince con entrambe le maglie, facendo avanti e indietro tra Milano e Torino. Inter nei primi anni Ottanta, poi Juve per un biennio (’85-’87) con scudetto e Intercontinentale, e ancora Inter nell’88 per lo scudetto dei record. Leggenda!

LUIGI DE AGOSTINI (Juve 1987-1992, Inter 1992-93)
Terzino sinistro, in bianconero Coppa Italia e Coppa Uefa, arrivando a vestire la maglia della Nazionale. Con l’Inter una sola stagione, prima di chiudere la carriera alla Reggiana.

SALVATORE SCHILLACI (Juve 1989-92, Inter 1992-94)
Eroe delle “Notti Magiche” al Mondiale, in quel 1990 Schillaci è juventino. A Torino una Coppa Italia e una Coppa Uefa in bacheca, replicata anche in nerazzurro nel 1994.

DINO BAGGIO (Inter 1991-92, Juve 1992-94)
Famoso “caso” di mercato, soprattutto perché la sua cessione permette di “liberare” il ritorno del Trap alla Juve. Un giocatore per un allenatore, in pratica. Dino Baggio, che la Juve aveva appena prelevato dal Torino, passa così in nerazzurro in prestito nel 1991, per poi tornare in bianconero l’anno dopo.

ANGELO PERUZZI (Juve 1991-99, Inter 1999-00)
Passaggio diretto dalla Juve all’Inter, dopo ben otto stagioni in bianconero in cui vince tre scudetti, una Champions e coppe varie. In nerazzurro è il titolare dei pali di Lippi. Saluta dopo appena un anno in direzione Lazio, dove chiude la sua carriera da calciatore (per tornare poi da dirigente). Grande Angelone Nazionale!

PAULO SOUSA (Juve 1994-96, Inter 1998-00)
In bianconero fa il tris: scudetto più Coppa Italia più Supercoppa Italiana. In Europa vince anche lui la Coppa Campioni del 1996. Dopo aver concesso il bis europeo rivincendo la Champions col Borussia Dortmund (e contro la Juve) nel 1997, arriva all’Inter, dove resta fino al gennaio del 2000.

VLADIMIR JUGOVIC (Juve 1995-97, Inter 1999-01)
L’uomo dell’ultimo rigore, quello che regala la Champions del 1996 alla Juventus nella finale dell’Olimpico contro l’Ajax. Arriva in bianconero dalla Sampdoria, in un biennio diventa uno degli uomini-chiave di Lippi, che se lo porta anche all’Inter. In nerazzurro due stagioni senza raccogliere soddisfazioni.

ROBERTO BAGGIO (Juve 1990-95, Inter 1998-00)
Tra le tante maglie delle rivali indossate in carriera c’è anche quella bianconera. A Torino vince uno scudetto e una Coppa Uefa. Poi veste anche il nerazzurro: in due stagioni 17 gol, ma nessun trofeo, con l’esperienza all’Inter ricordata soprattutto per le incomprensioni con Lippi.

CHRISTIAN VIERI (Juve 1996-97, Inter 1999-05)
Bobo è bianconero l’anno dopo il trionfo in Champions di Lippi del 1996. In un anno vince uno scudetto, oltre a Supercoppa Europea e Intercontinentale. In nerazzurro cinque stagioni per lui, raccogliendo solo una Coppa Italia.

ADRIAN MUTU (Inter 2000, Juve 2005-06)
Portato in Italia dell’Inter, questo talentuoso numero 10 arriva dalla Romania. Nel 2000gioca poco e saluta Milano, fermandosi a Verona (sponda Hellas), Parma e Londra (nel Chelsea). Ritorna in A nella Juve, dove gioca un anno segnando undici golin una quarantina di presenze.

EDGAR DAVIDS (Juve 1997-2004, Inter 2004-05)
Il Mastino Olandese, dà il meglio di sé in bianconero, dove vince tre scudetti tra il 1997 e il 2003, quando nel 2004 arriva all’Inter fa giusto qualche comparsata.

FABIO CANNAVARO (Inter 2002-04, Juve 2004-06)
 Tra gli scambi più celebri di sempre del calcio italiano: il futuro campione del mondo e Pallone d’Oro passa nel 2004 alla Juve in cambio del portiere Fabian Carini. E se in nerazzurro si vede solo a sprazzi tutta la sua qualità, in bianconero rifiorisce tornando ad essere un leader della difesa

PATRICK VIEIRA (Juve 2005-06, Inter 2006-10)
 Arriva a Torino un anno dopo Ibra, e la lascia nel 2006 per andare all’Inter. Anche il francese, coi nerazzurri, vince tre scudetti e due Supercoppe Italiane, prima di far ritorno in Inghilterra al Manchester City.

ZLATAN IBRAHIMOVIC (Juve 2004-06, Inter 2006-09)
 In bianconero due stagioni, prima del passaggio in nerazzurro nell’estate in cui la Juve scende in B. A Torino segna 26 gol in 92 partite, a Milano sarà l’uomo degli scudetti.

CRISTIANO ZANETTI (Inter 1998 e 2001-06, Juve 2006-09)
E’ titolare nell’Inter di Cuper. Poi gli infortuni e i tanti colpi a centrocampo lo fanno scivolare in fondo alle gerarchie di Mancini. Nel 2006 passa alla Juve in B, dove resta bianconero per altre due stagioni.

ANDREA PIRLO (Inter 1998-99 e 2000-01, Juve 2011-15)
L’Inter non riesce a valorizzare il suo giovane talento e lo vende al Milan, dove diventa grandissimo. Nel 2012 il passaggio a costo zero alla Juve, di Conte, che costruisce sulle sue geometrie i suoi tre scudetti, ed i tanti successo nei diversi derby d’Italia. Non finiremo mai di ringraziare Galliani per il colpo a zero del Maestro a centrocampo!

LUCIO (Inter 2009-12, Juve 2012)
Colonna difensiva dell’Inter del Triplete, saluta i nerazzurri con un inaspettato passaggio in bianconero che dura solo pochi mesi (quattro presenze totali), prima della rescissione del contratto.

FELIPE MELO (Juve 2009-11, Inter 2015-17)
 Arriva a Torino dopo una grande annata al debutto in Italia con la maglia della Fiorentina. Insieme al connazionale Diego stupisce nelle prime partite, fallendo poi la sua avventura in bianconero. Dopo la parentesi al Galatasaray, ecco l’Inter. Anche in nerazzurro più bassi che alti. Meteora!

HERNANES (Inter 2014-15, Juve 2015-17)
Il brasiliano si fa conoscere nel calcio italiano con la Lazio, poi, nel 2014, il passaggio all’Inter. Più ombre che luci in nerazzurro. In bianconero vince uno scudetto.

LEONARDO BONUCCI (Inter 2005-07, Juve 2010-17 e 2018)
Uno dei soli dieci giocatori del calcio italiano ad aver giocato per Inter, Juve e anche Milan. Inizia nelle giovanili nerazzurre, con l’Inter gioca solo una volta in A e tre in Coppa Italia. Proprio con Conte in bianconero fa il grande salto di qualità e ancora oggi è uno dei leader dello spogliatoio della Juventus. Speriamo continui a giocare altri derby d’Italia con la maglia bianconera.

ANTONIO CANDREVA (Juve 2010, Inter 2016-2020)
Una Juve in ricostruzione, dopo l’anno in B e qualche stagione non esaltante, lo acquista dal Livorno: in bianconero solo mezza stagione (gennaio-giugno). Dopo il riscatto nella Lazio, l’Inter punta su di lui pagandolo 21 milioni di euro. In nerazzurro fornisce prestazioni altalenanti.

KWADWO ASAMOAH (Juve 2012-2018, Inter 2018-2020)
Uno dei pilastri di Antonio Conte in bianconero, che tanti derby d’Italia ha giocato.Arriva alla Juve dall’Udinese vincendo sei scudetti di fila, poi “anticipa” Conte andando all’Inter un anno prima dell’allenatore. In nerazzurro, però, complici gli infortuni, non riesce a ripetere le stesse brillanti prestazioni.

ARTURO VIDAL (Juventus 2011-2015, Inter 2020)
Quattro anni in bianconero che coincidono con 4 scudetti, allenato nel primo triennio da Conte che, dopo le perplessità iniziali, si accorge di non poter fare a meno di lui. E’ sempre Conte a chiamarlo all’Inter dopo 5 stagioni lontano dall’Italia, tra Bayern e Barcellona, e la missione non è cambiata. Il suo primo gol con l’Inter ha sbloccato la gara dello scorso derby d’Italia.

Non ho elencato gli allenatori in questo listone di ex calciatori del derby d’Italia, ma oltre ad Antonio Conte, che è andato all’Inter due anni fa, ricordiamo il cambio di Marcello Lippi e Trapattoni. La lista è stata lunga, un viaggio nei ricordi che in qualche modo ci fa capire che il cambio di maglia da Juventus ad Inter, non è mai favorevole verso Milano. Il derby d’Italia di avvicina, ma direi che i numeri parlano da soli!

FINO ALLA FINE !

SEMPRE FORZA JUVENTUS!