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(Emanuele Tonini)

I bianconeri battono i campioni d’Europa del Chelsea e sono primi nel girone H della Champions League. Questo il verdetto di ieri sera al termine della sfida dell’Allianz Stadium dove grazie ad un gran gol di Federico Chiesa, la Juve è riuscita in un’impresa da pochi pronosticata alla vigilia, visto le assenze nelle fila juventino e il valore degli inglesi. È stata una partita intensa, tirata, risolta come detto dall’esterno n° 22 che dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa, servito magistralmente da Bernardeschi anticipa Rudiger e trafigge Mandy in uscita con un gran diagonale  ravvicinato. La Juve ha giocato una partita intelligente, ha contenuto il Chelsea che nonostante la superiorità nel possesso palla non ha quasi mai impensierito la retroguardia bianconera, annullando lo spauracchio Lukaku e bloccando Jorginho. Nonostante il gran pressing inglese le occasioni sono per la Juve che sfiora il palo con un diagonale di Chiesa che fugge in ripartenza ma su allarga troppo. La chiave tattica della partita è stata quella di passare ad una linea a 5 in fase di non possesso, abbassando Cuadrado, linea che ha coperto bene gli spazi sia nell’area che a centrocampo costringendo il Chelsea a cercare il gioco sulle fasce, inoltre bloccando i rifornimenti per Lukaku con una gabbia formata da Bonucci Locatelli e Deligt abbiamo annullato l’attacco avversario. Per finire,  i migliori e i peggiori della serata. Migliore in assoluto per distacco Federico Chiesa,  oltre al gol è stata un’autentica spina nel fianco dei campioni d’Europa, imprendibile quando si invola sulla fascia. I peggiori invece vedono Rabiot che ha giocato una gara sottotono e sulla fascia sinistra non copre a dovere, e Kulusevski che entra a partita in corso tocca pochi palloni gestendo male. Menzione per Allegri che ha dato una lezione di tattica a Tuchel, giocando senza riferimenti offensivi mandando in confusione il Chelsea, la Juve gioca una partita di sacrificio e dedizione, sperando che questa sia la svolta della stagione.