(Generoso Petrillo)
Alla sua prima marcatura in Champions League, Alex Sandro ritorna ad essere per questa serata il terzino tutto fare che aveva abituato il popolo juventino a beneficiare del gioco veloce ed instancabile sulla sua amata fascia sinistra, con progressioni ordinate e sempre in anticipo sull’avversario, addirittura recuperando palloni a centrocampo per fare ripartire le azioni controffensive. Davvero piacevole il brasiliano questa sera, decisamente versione 2016: crea pericolo ovunque. Alex Sandro instancabile, comanda la fascia sinistra con disinvoltura, salta l’uomo, mai ruvido sul pallone nel recuperarne il possesso, ma soprattutto deliziosa la perla che ci regala nella prima marcatura con una torsione di testa degna del miglior Trezeguet dei tempi d’oro, insaccando un pallone che forse sarebbe stato più facile colpire di piede visto che la sua traiettoria si stava abbassando notevolmente. Se ti chiami Alex Sandro è giusto anche fare le cose difficili perché il bello dell’estetica è la complessità di realizzazione completano lo score del il giovane brasiliano classe 1991. Alex sandro non è un giocatore standard, del resto non serve chiamarsi per forza Roberto Carlos! Seppur modesta la dimensione dell’avversario, parliamo pur sempre della prima partita di Champions League, competizione notevolmente livellatasi e non più dal sapore scontato, in cui episodi e pubblico caloroso possono agire da deterrenti ed incutere inibizioni nella serenità del gioco e dove vincere sul pronti via dona autostima. Carica, convinzione nei propri mezzi ma soprattutto emerge il volto reale delle competenze di un gruppo che scende in campo per ottimizzare al massimo l’unica cosa che conta; vincere! Tali valori sono stati decisamente e degnamente rappresentati dal brasiliano questa sera, attraverso la sua incisiva pericolosità che lo induce addirittura a siglare una potenziale doppietta nel primo tempo con un meraviglioso inserimento. Una Juve a valanga che ha chiuso la partita in maniera cinica e nel più ideale degli scenari con un sonoro 3-0 nella prima frazione di gara che le ha concesso il lusso di governare la seconda parte del gioco senza troppi sforzi. Al nostro Alex Sandro i meriti di aver inaugurato tale spirito in campo e di aver conferito la giusta risposta che serviva per ripartire senza mai fermarsi ed in questo la Champions League diviene un training sia umano che sportivo più che propedeutico. Se solo potessimo vedere maggiore continuità e motivazione costante in questo bel giocatore in ogni partita, ma soprattutto condizione fisica idonea, senza interruzioni…..davvero quella fascia sinistra sarebbe il suo regno!
Grazie Alex Sandro, grazie davvero, ma non sentire addosso il fardello di chi impropriamente vuole paragonarti a Roberto Carlos. Segui le tue orme e sii tu. Alex Sandro!



