Questa sera si aprirà il gran sipario sul campionato d’Europa per nazioni.
In trofeo che al nostro paese manca dal lontano 1968 quando all’Olimpico di Roma nella seconda finale l’Italia batté on finale la Jugoslavia con Riva e Anastasi.
Ci manca questa coppa, un contrasto inspiegabile lì dove gli azzurri hanno conquistato tre mondiali, ma il calcio insegna che ogni competizione ha un DNA diverso per struttura e difficoltà. Roberto Mancini ha creato un ambiente dove tutti, anche quelli che sanno di non giocare e giocatori demotivati (vedi Bernardeschi) che con la propria società non riesconno ad esprimersi.
Meriti al ct Mancini dunque ma l’avventura sta solo per iniziare e le premesse ci sono tutte.



