La domanda che ho fatto al mister nella sala conferenze,dopo gara di Juventus Spal, è un pò più piccante del solito. Con poche parole scopriamo le ire e le preoccupazioni del mister quando sottopongo alla sua attenzione un precedente intervento televisivo, un tu a tu con Montella collegato da Verona dopo una vittoria che riaccende animi sopiti e speranze forse mai morte: quando tre punti e un 4 a 1 al Chievo suonano come un campanello di allarme. Brutte notizie dunque per Allegri, la rinascita o presunta tale dei rossoneri arriva prima del previsto perchè sabato sera la sua Juve troverà un Milan più insidioso. Casualità del calcio o meccanismi che s’intrecciano tra loro regalando emozioni e speranze. Allegri non è sereno, il risultato ottenuto contro la Spal di Semplici è tutt’altro che foriero di buone notizie perchè spesso certe vittorie passano attraverso la radiografia delle reazioni. Il trainer bianconero non è soddisfatto della vittoria, o quantomeno lo è per metà perchè ancora una volta la cronaca racconta di una squadra distratta e spesso recidiva per mancanza di concentrazione. Il vantaggio va gestito e mai messo a rischio e il tecnico toscano paventa che questo periodo di incertezze sia ancora presente nel gruppo. Alla mia domanda Allegri precisa con durezza elargendo meno sorrisi rispetto al suo proverbiale ottimismo che il reale rischio di bruciarsi le penne sabato contro il Milan è cosa concreta. Troppi errori d’insieme, nessun reparto più colpevole di altri ma semplicemente mancanza di concentrazione quando manca forse la certezza di saper amministrare il vantaggio. Allegri avra poco più di 48 ore per saggiare le condizioni mentali della sua squadra e le ore a disposizione sono davvero poche per cercare altre alternative. Consolazione è la ritrovata voglia di Higuain nel mettersi a disposizione del collettivo e il goal (di cui un secondo annullato per fuorigioco) messo a segno. Dybala ha fatto meglio di Udine segnando e muovendosi meglio in campo e offrendo più collaborazione al gioco per il resto della squadra. Bernardeschi festeggia la sua prova con un bel goal che lascia sperare nell’immediato futuro. L’attacco dei campioni d’Italia sarà rafforzato dal rientro di Mandzukic reduce dal turno di squalifica dopo le proteste  contro l’arbitro nella sua sfortunata trasferta friulana. Altra nota positiva il recuper di Claudio Marchisio ma per lui è ancora presto per considerarlo effettivo a tempo pieno. Insomma una Juve che ha segnato più di tutte certo ma ancora convalescente per goal subiti stupidamente e per gestione del vantaggio. Inammissibile per l’allenatore bianconero perdere punti come contro Atalanta e Lazio. La gara di sabato pomeriggio alle 18 non sarà certo un crocevia scudetto ma sicuramente un vero esame di ammissione per ambire anche questa stagione a recitare la parte della protagonista.