Vincere il campionato non è mai semplice perchè checchè se ne dica quello italiano rimane il torneo calcistico europeo più complesso. Le difese, le tattiche, le tensioni. Le televisioni e poi il VAR (video assistant referee) giusto per non farci mancare niente. Per i campioni d’italia pluridecorati e alla ricerca di altri record e dopo aver scritto pagine indimenticabili pitturate di leggenda con i sei titoli consecutivi mai raggiunti da una squadra italiana il suo settimo sigillo appare come impresa che va al di là della leggenda stessa. L’Inter a cui manca sempre un centesimo per fare il cosidetto euro sembra che sotto la guida di Spalletti abbia trovato gli stimoli giusti e la rivalutazione dei propri valori. La vittoria a Roma è targata tutta Luciano Spalletti. L’uomo di Certaldo. ll toscano avrà torturato i suoi giocatori con ogni raccomandazione immaginabile: “questione di vita o di morte” sembra aver detto ai suoi perchè la prestazione all’Olimpico è la risposta più intuibile.
Stesse gare disputate con due vittorie a testa anche per i cugini del Milan che solo Suso salva da un pareggio ormai segnato e da una prestazione incolore. Napoli vera papabile contendente a lottare per lo scudetto e riportare gioia all’ombra del Vesuvio nonchè stabilire un piccolo record mettendo al tappeto la Juve spezzando così la loro egemonia. Poi la Juve con le sue contraddizioni da grande squadra ma per lei, quest’anno, sarà più difficile perché alcune certezze che fino all’anno scorso sostenevano un complesso più che collaudato attualmente i valori sono cambiati e le certezze di sempre stanno mancando. Abbiamo appena iniziato….



