Calcio d’agosto proclami promesse smentite alla fine tutti campioni d’Italia ma a maggio a vincere è sempre ed esclusivamente una sola squadra.

Non scopro assolutamente l’acqua calda sostenendo un pensiero che forse è di proprietà solo per pochi eletti: il calcio bisogna conoscerlo. Da tempo che mi batto e dico che vorrei tanto che esso, il calcio di competenza, fosse esteso anche a chi nei bar e sotto gli ombrelloni ne ha sempre fatto una ragione di vita. Ebbene, usciamo una volta per tutte da questi confini di mediocrità. Le cose serie e gli stimoli giusti, quelli che servono, arrivano con i primi impegni di ufficialità nei tornei che contano per un titolo da scrivere nell’ albo di famiglia. È sempre stato così e sempre sarà. Il Bayern di Monaco, ad esempio, ha perso l’80% delle sue amichevoli estive rendendo le sue performance a dir poco imbarazzanti ma solo ieri ha portato a casa il suo primo trofeo rispondendo bene come in questi casi suggerisce un buon copione.

La difesa-il dopo Bonucci- l’immediato futuro le critiche.

Che il reparto difensivo necessitasse di un immediato restiling non è certo notizia odierna, la successione è gia’ in atto li dove da almeno 2 anni campioni che hanno dato oltre il loro limite sono prossimi a farsi da parte per ragioni esclusivamente anagrafiche. Oltre i senatori Chiellini e Barzagli l’epilogo di Bonucci ha anticipato quello che era un processo di trapasso. Il suo allontanamento dalla Juve per motivi comportamentali, al di la’ del valore indiscusso del giocatore, non rappresenta certo un “rischio eccessivo” ma la potenza di una società che guarda oltre il giudizio del singolo privilegiando in primis come da sua storia il rispetto delle regole. Questo dovrebbe essere un buon esempio per molti. D’altronde lo sapevamo da sempre: Bonucci non ha mai avuto le caratteristiche del fuoriclasse ma di un ottimo faticatore si. Dunque la Juventus ha deciso e sta correndo ai ripari immediati per un difensore di assoluto valore. Avrebbe gia’ individuato un possibile sostituto dalle qualità tecniche superiori al giocatore di Viterbo. Il ruolo di Dani Alves, terzino esterno, sarà occupato, con ogni probabilità, da Joao Cancelo forte difensore del Valencia che sarebbe ben lieto di unirsi al gruppo di Allegri. Trattativa non certo lontana ma suggestiva per la qualità del giocatore del Valencia la quale chiede 25 ml per una buona riuscita dell’operazione ma la Juve proporrebbe Rincon per calare la richiesta di qualche milione. Si attende dunque anche chi sarà il difensore centrale, il dopo Bonucci è già in atto, un sostituto in particolare assai attendibile già c’è ma presto sarà presentato in un articolo dalla nostra redazione di signora mia. Per il centrocampo la certezza ormai reale di vedere Keita in bianconero è solo un dettaglio ma per il felice compimento si attende solo la finale di supercoppa del 13 agosto con la Lazio.

Il futuro, al di là’ di azzardate previsioni nefaste, appare invece assai confortante; la conferma di sentirsi sempre più presenti che mai per garantire un processo di continuità è questo il motivo di assoluta garanzia per il popolo della vecchia signora. Allegri e Marotta lo sanno.

La Juve non si ferma e non si piange addosso ma semplicemente si ripete.