Keita Baldè Juventus sta per entrare negli annali del calcio mercato della società bianconera dove quello che sembrava come cosa fatta o “quasi fatta” distribuirà ancora qualche emozione prima del definitivo “SI” del suo attuale presidente. La nostra redazione ha seguito da tempo questa trattativa e lunedi 29 maggio, pochi giorni prima della finale di Cardiff, anticipammo che l’affare era ufficialmente nato ma candidato a concludersi non certo in tempi brevi conoscendo appunto le trattative condotte dal presidente laziale.

Keita gioiello della Lazio di Simone Inzaghi e tra i migliori giocatori della scorsa stagione è un prigioniero della volontà del suo presidente. Lo spumeggiante ma altresì irremovibile presidente Claudio Lotito  ha fatto muro sulle richieste del centrocampista che ha espresso di accasarsi altrove e non più tardi di tre giorni fa in occasione di una serata tra conoscenti (dove era presente uno dei nostri corrispondenti e suo amico di vecchia data)  ha ripetuto ancora una volta quasi rasentando la noia di voler andare solo alla Juventus e dunque di non accettare altre offerte. Il no all’Inter la dice lunga sulle reali volontà del senegalese riconfermate poi anche dalla pressione del Napoli che lo vorrebbe alla corte di Sarri suo estimatore ma ciò nonostante alla fine la volontà del diretto interessato avrà la meglio. Bisogna solo aspettare.

Gli sviluppi:

Se il giocatore non dovesse accettare altre destinazioni all’infuori della Juventus Keita giocherebbe ancora una stagione in biancoceleste e da giugno del prossimo anno sarebbe svincolato a parametro 0 epilogo questo che metterebbe a dura prova il limite di sopportazione del diretto interessato ma ancor più quello dell’infuriato Lotito. Questa alternativa non è penalizzante certo con i propri tifosi di cui ne è un beniamino e tantomeno con il suo allenatore ( tra l’altro dove tra i due esiste una sincera stima ) ma con il suo presidente appunto che rischierebbe di perderlo senza nessuna contropartita. Lotito chiede 30 ml cifra questa che appare per logica generale e ancor più per la Juventus diretta interessata fin troppo elevata alla luce appunto di una imminente scadenza contrattuale. Inter e Napoli e anche qualche sirena tedesca sarebbero disposte a sborsare questa cifra ma l’affare è ormai candidato a non avere altro finale che non sia quello targato Vinovo.