“Felice di proseguire il percorso insieme: costruiamo le fondamenta per riprovarci!”
E’ questa la missiva che Massimiliano Allegri ha scritto sul suo twitter subito dopo il raggiunto accordo con la Juventus. Ieri pomeriggio è arrivata l’ufficializzazione, il tecnico livornese sarà ancora al timone della squadra più titolata d’Italia ma tra le pieghe di questo prolungamento contrattuale fino al 2020 ci sono tutti gli elementi di un accordo che va oltre la semplice continuità.
Come da comunicato ufficiale “La Juve e Allegri sono cresciuti insieme. Stanno continuando a farlo. E continueranno ancora” è da queste parole chiare perentorie e imperative che si intuiscono fortemente le intenzioni societarie. I pensieri comuni e i desideri confluiscono tutti verso un obiettivo prioritario: si configura una chiara intenzione di continuità e di forte voglia di ritentare la conquista del titolo più ambito appena sfuggito a Cardiff.
I numeri di questo tecnico accolto con tanto pessimismo sotto un mare di insulti e a tratti anche disgustosamente eccessivi e aggiungerei fuori luogo in questi tre anni invece hanno messo d’accordo denigratori e detrattori convincendo tutti delle reali qualità del tecnico livornese. I numeri zittiscono e suonano a favore di Allegri che nel suo periodo passato in Juve ha collezionato numeri da capogiro. Solo in Serie A i successi ammontano a 84, 17 pareggi in un totale di 114 gare disputate per 269 punti conquistati. In termini di trofei siamo a tre scudetti, tre Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. In tre anni due finali di Champions League. Numeri da record inutile negarlo e la scelta di un’altro trainer avrebbe forse pregiudicato l’andamento di un perfetto meccanismo ormai conosciuto e collaudato.
Insomma, la scelta di continuità di un ciclo non poteva certo passare attraverso la sostituzione del principale conduttore con qualche rischio da mettere in preventivo. La voglia di prolungare il contratto a Massimiliano Allegri e con il lauto compenso che logica richiede ha reso lo stesso uno degli allenatori più pagati al mondo. Negli accordi raggiunti le parti avranno deciso a favore di un massiccio potenziamento squadra. Ovvio per quanto scontato che tentare la scalata del monte “Kiev” preveda una panchina di forti scalatori di livello con 3 di assoluto carisma da far sedere in panchina e almeno ulteriori tre titolari di assoluto spessore tecnico. Allegri sarà dunque ancora alla guida della Juve per tentare di vincere ancora tutto e con la riconferma del suo tecnico la Juventus sovvertirebbe anche l’ormai limite di permanenza dei tre anni.



