ph Marchisciano / One+Nine Images
Torino 13–03-2017 – conferenza stampa Juve 2016-2017
Nella foto: paulo dybala

 

Paulo Dybala uno dei protagonisti di questa Juventus e della Serie A si è sfogato ai microfoni di Sky Sport, discutendo di temi come il suo momento magico e ricco di adrenalina nel club bianconero fino alla conquista di questa finale di Champions.

Il momento migliore di questa stagione per condizione? «Sicuramente la settimana della doppia sfida al Barcellona: stavo molto bene fisicamente, avevo tanta fiducia in me stesso e credo sia stato uno dei migliori momenti della mia carriera».

In finale, il Real Madrid di Zidane. Alla Juve il numero 21 proprio come Dybala: «Mi sarebbe piaciuto giocare con lui, tutti conosciamo le sue qualità. Di lui ammiravo la sua tecnica, come si muoveva in campo, come dribblava gli avversari, facendo le cose con grande semplicità e facendo sembrare tutto molto facile. Tutti hanno visto che giocatore è stato, ora sta dimostrando di essere bravo anche come allenatore». Ma non mancano i commenti per il prossimo big match contro la Roma: “Roma è una delle mie città preferite al mondo, poi l’Olimpico è lo Stadio in cui ho fatto il mio esordio giocando per il Palermo, quindi per me ha un significato speciale. Siamo molto concentrati su questa partita, sappiamo che non sarà per niente facile. E’ vero che ci basta il pareggio, ma noi giochiamo sempre per vincere. Poi affrontare la Roma è sempre difficile, perché ha grandissimi giocatori, non soltanto Totti che spero di poter salutare se mi troverò vicino a lui».

Un’ultima domanda sulla crescita del giovane argentino in questi due anni, ma quanto ha contribuito il Mister Massimiliano Allegri? «Penso di essere cresciuto tantissimo nella mentalità della Juve, di entrare in campo sempre per vincere, qualunque squadra ci sia davanti. Sappiamo che il mister è molto importante per noi, e personalmente per me lo è stato tantissimo in questi due anni, per avermi fatto crescere come giocatore e come personalità dentro il campo, nonché per avermi messo nel ruolo dove mi sta facendo giocare adesso».