Domani, dopo il sorteggio di Nyon, la Juventus conoscerà il nome dell’ultima avversaria da affrontare per arrivare il 3 giugno a Cardiff, dove quest’anno si terrà la finale di Champions League. Dopo aver eliminato in modo netto il Barcellona, la squadra bianconera non può fare troppi calcoli. Proviamo, però, ad analizzare i pro ed i contro di ognuna delle tre compagini restanti, oltre alla Juve.

Real Madrid

Pro: è la squadra campione in carica, quella con più talenti in rosa, la regina di questa competizione. Forte nei singoli in tutti i reparti, può segnare in qualsiasi modo, di tecnica o di forza. Nel reparto offensivo ha ricambi extralusso: Morata, Asensio, Isco, James Rodriguez, sono giocatori forti e che possono dare una sterzata anche a partita in corso. Con Casemiro ha trovato il giusto equilibrio a centrocampo, inserendo uno schermo davanti alla difesa. Ha in Sergio Ramos l’uomo della provvidenza. Ha Cristiano Ronaldo, campione ambizioso e sempre affamato di successo, elemento da tenere in giusta considerazione. Per blasone, nomi, talento, ecc., è sicuramente l’avversario più forte.

Contro: la fase difensiva non è impeccabile, può lasciare spazi interessanti all’avversario di turno. A volte  i giocatori non sono sempre tutti “presenti”. Il portiere Keylor Navas può concedere qualche regalo.

 

Atletico Madrid

Pro: è la squadra più rognosa, ostica, tatticamente la più “italiana” delle tre. Fa giocare male l’avversario, incarna lo spirito battagliero del suo allenatore, è difficile che abbia cali di concentrazione. Molto temibile sui calci piazzati, in particolar modo con Godin. Non ha più nulla o quasi da chiedere alla Liga, quindi può permettersi un ampio turn over in vista degli impegni di Champions, cosa che rappresenta un notevole vantaggio a questo punto della stagione.

Contro: non è composta da undici fenomeni, è complessivamente inferiore alla Juventus.

 

Monaco

Pro: freschezza, spensieratezza, imprevedibilità. Ha un attacco pericolosissimo, con il ritrovato bomber Falcao, il talentuoso Bernardo Silva e l’astro nascente Mbappè. E’ quella che ha meno da perdere, non è in semifinale per caso, ma per merito. Una squadra di tutto rispetto.

Contro: l’inesperienza a certi livelli, un talento prettamente concentrato nel reparto offensivo, una difesa perforabile.

 

Tre avversarie differenti, ma un unico comune denominatore per la Juventus: crederci. Nessuno sarà contento di “pescare” la squadra bianconera. Chi per la Juve? L’attesa è quasi finita.

Avv. Domenico Quarracino