Massimiliano Allegri ci teneva a vincere e temeva qualche brutto scherzo di Zeman ma questa Juve ( la seconda squadra) gli regala una bella ripatriata in terra abruzzese e una preziosa ipoteca sul sesto titolo.
La giornata di mister Allegri si chiude dunque con tre punti preziosi, una partita in meno e un inaspettato + 8 sulla Roma. Unica nota stonata il piccolo incidente di percorso a Dybala che all’apparenza non sembra metterlo a rischio per Barcellona, ma ogni riserva è d’obbligo. Higuain festeggia il suo 200mo goal e poi si concede un doppio brindisi anche con il 201mo grazie agli assist di Cuadrado e Mandzukic.
Dicevamo di Paulo Dybala. L’uomo del momento, l’erede, con ogni probabilità di Messi, il terrore del Barcellona, il suo rinnovo, l’idolo di tutti. Tutto questo per contestualizzare il racconto di una botta alla caviglia: due in una gara sono troppe da mandare giù per chiunque. Muntari si rende artefice di due brutte entratacce che non trovano giustificazione mettendo a rischio la presenza del fuoriclasse argentino in Champions. Per i più un gesto di stizza verso la squadra che gli negò un goal non concesso.
Mentre Zeman giustifica la grande forza della Juve che domina da anni, Higuain riporta tutti sulla terra raccomandando calma e concentrazione a mercoledi sera. Un caldo pomeriggio abruzzese ha da raccontare davvero poco con una ripresa tutta da controllare per i bianconeri e un Pescara che ci prova in tutti i modi ma il divario è tanto grande da non consentire nemmeno la possibilità di qualche miracolo. La voce dei saggi raccoglie i consensi della critica generale quando a risultato acquisito è sempre meglio non rischiare anche a discapito dello spettacolo rispolverando i sani dettami trapattoniani: controllare col minimo sforzo, salvare le gambe e alla bisogna mandare la palla in tribuna.
Si conclude così anche questa gara e continua imperterrita la striscia positiva della Juventus aumentando, forse inaspettatamente, il suo distacco dalla Roma portandosi così a 8 lunghezze ipotecando il suo sesto scudetto consecutivo. Allegri lo aveva chiesto ai suoi di passare una Pasqua serena.



