Non mi dilungherò molto perchè c’è poco da parlare quando le cose vanno secondo il verso giusto ma alcuni concetti vanno espressi più che altro per spazzare dubbi e residui di stucchevoli polemiche.

Parto da Massimiliano Allegri tanto criticato e messo più volte al pubblico ludibrio quando non si capivano che certi meccanismi avrebbero dato poi altri risultati che oggi fanno parlare in positivo. L’amalgama, l’inserimento dei nuovi giocatori, un modulo rivoluzionario che prevede il sacrificio generale di tutti i giocatori, l’organizzazione di uno staff che in breve riesce a dipanare problematiche di percorso, una società sana che del lavoro ne fa uno stile di vita. Massimiliano Allegri è dunque la cima estrema di tutto questo, severo e sorridente, ironico e pronto alla battuta, ma al di là di tutti questi pregi o difetti rimane la certezza che la panchina sia stata affidata all’uomo giusto…quel caldo e contestato 14 luglio…

La squadra. Un gruppo di ragazzi veri, un team coeso di forti titolari e panchinari in un tutt’uno di impressionante compattezza atletica ed emotiva, la voglia di non abbassare mai la testa. Gli occhi di tigre.

Non citerò sicuramente solo uno dei gioielli di Max Allegri perchè sarebbe indelicato verso tutti gli altri e forse in trance agonistica ho sognato che il vero Messi indossasse la maglia 21 ma poi mi sono destato capendo che il più forte, la stella della magica serata dello Stadium era il nostro. Il giovane ragazzotto dalla faccia pulita che aveva la voglia  da una vita di confrontarsi con i giganti “da bambino ho sempre desiderato di giocare a questi livelli” le sue parole gli riempiono gli occhi di forte e innocente emozione. Il ragazzo di Laguna Larga euforico sorride e si concede alla folla festante. E’ nata una nuova stella mondiale: forse il nuovo Messi chissà o forse il nuovo che con rispetto si fa strada sul vecchio.

Il Barcellona annientato sul piano del gioco da una Juventus troppo forte. La Juventus non è il PSG, i miracoli difficilmente si ripetono e Luis Enrique questo lo ha capito.