(di Massimiliano Fantasia)
Nelle dinamiche di mercato, la Juventus sceglie di adottare la linea dura, la stessa che sta subendo da PSG o Aston Villa per Kolo Muani e il Dibu Martinez: quando si vende, non si concedono sconti. Il club bianconero sta mantenendo una posizione di assoluta fermezza sul cartellino di Nico Gonzalez. In questo contesto, i tempi lunghi del Mondiale americano attualmente in corso giocano a favore dei torinesi, dilatando le scadenze e permettendo di gestire l’attesa senza futili frenesie.
Poco importa se l’esterno argentino ha espresso il chiaro desiderio di rimanere a Madrid alla corte del Cholo Simeone, venendo persino immortalato in tribuna con la maglia dell’Albiceleste a seguire la sua Selección. Le regole alla Continassa sono mutate radicalmente insieme ai quadri dirigenziali e tecnici, e oggi a prevalere è esclusivamente l’aspetto commerciale.
L’Atletico Madrid ha preferito far decadere il precedente diritto di riscatto che era stato fissato a 32 milioni di euro.
A questo punto per riacquistare il calciatore a titolo definitivo, gli spagnoli dovranno ora impegnarsi per una cifra compresa tra i 27 e i 28 milioni di euro,quelli chiede la Juventus.
L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha imposto un muro invalicabile: la trattativa vive una fase di stallo e la Juventus non intende scendere sotto la valutazione stabilita, poiché il Mondiale in corso sta confermando quale sia il livello del giocatore.
Se l’accordo con i Colchoneros non dovesse concretizzarsi, l’ipotesi di un ritorno a Torino è tutt’altro che remota. Anzi, Luciano Spalletti non farebbe affatto le barricate, ma l’esatto contrario. Il tecnico lo rimpiangeva già durante la scorsa sessione invernale e ha ribadito alla dirigenza la sua totale stima. Nico Gonzalez rappresenterebbe l’innesto perfetto per sostituire il partente Zhegrova, meno stimato, e formare una corsia di destra di altissimo livello insieme al confermatissimo Conceição. La sua spiccata duttilità tattica gli permette inoltre di occupare altre posizioni strategiche, agendo sia come trequartista sia come ala sinistra.



