CARNEVALI A RUOTA LIBERA
(di Massimiliano Fantasia)
L’amministratore delegato e direttore generale della Juventus Giovanni Carnevali ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Una lunga intervista dove ha parlato di tutto dalla situazione portieri al nodo Kolo Muani fino a Vlahovic ed Ekator ma vediamo in sintesi le sue dichiarazioni…
Intanto grazie per questa opportunità e comincerei con chiedergli cosa vuol dire per lei Juventus e quali emozioni,dopo anni di gavetta se così possiamo dire «Le emozioni sono tante, ma soprattutto le responsabilità. Sappiamo di dover fare un lavoro importante e c’è tanto da costruire. Bisogna avere pazienza e calma, ma soprattutto dobbiamo cercare di non sbagliare e fare le cose nel modo giusto perché questa società merita grandi opportunità»
Come si sta muovendo la juve in questo mercato? Quali sono le priorità. «Sia il portiere sia l’attaccante sono due pedine fondamentali nella costruzione di una squadra.Poi, comunque, non basta, perché dobbiamo costruire intorno a loro altre situazioni. Dobbiamo lavorare con calma perché oggi ci sono delle condizioni economiche e richieste che sono molto elevate»
Capitolo Kolo Muani,a che punto siete? «Kolo è una possibilità perché è da tanto tempo che se ne parla. Sapete benissimo che ci sono state difficoltà precedentemente e quindi si stanno ricucendo anche i rapporti con il PSG, e stiamo portando avanti determinati discorsi, ma devono essere alle condizioni giuste e accettabili. Dopodiché dobbiamo concludere perché, come sapete, concludere queste trattative non è mai facile. Una cosa è certa: abbiamo le idee chiare, sappiamo cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare»
Dibu Martinez? Alla fine,pensa che si farà? «Martinez è un giocatore importante, è il portiere della Nazionale Argentina e un giocatore di grande valore con grande esperienza e può essere un profilo adatto per la Juventus. Non nascondo che però stiamo valutando altri profili, non c’è solo lui, ce ne sono diversi»
Miretti e Lucumi,ci sono delle difficoltà? «Credo che non sia semplice arrivare alla chiusura per diversi motivi. Il primo riguarda Miretti: è un giocatore in cui crediamo molto e che riteniamo abbia un valore importante. In questo momento non ci sono le condizioni giuste per cederlo e, soprattutto, non abbiamo alcuna necessità di fare cessioni. Lo stesso discorso vale per Lucumí: esiste una clausola da 28 milioni, riconosciamo il valore del giocatore e il fatto che sia un profilo interessante, ma non a queste condizioni»
Inevitabile parlare di Vlahovic «Personalmente non ho mai parlato con lui. Nel calcio oggi certe possibilità non ci sono e domani possono riaprirsi. È sicuramente un giocatore importante, ma allo stato attuale non rientra nei nostri pensieri»
Muharemovic può tornare alla Juve? «È un giocatore che conosco molto bene e ne conosciamo il valore. È un ragazzo giovane e con grandi prospettive. Dobbiamo valutare quali richieste arriveranno perché il giocatore, di fatto, è ancora nostro al 50%. Per questo analizzeremo con attenzione le opportunità che potranno presentarsi, magari anche in campionati importanti. Allo stesso tempo continuiamo a monitorarlo: può essere un profilo interessante anche per la Juventus»
Un nome nuovo,uscito proprio in queste ore, è quello di Jeff Ekator,che ci può dire? Weee «Voi ci state seguendo e sapete le varie situazioni che stanno accadendo. Il Genoa è una società con la quale abbiamo rapporti, e come questa ce ne sono anche altre, per cui stiamo facendo un po’ di discorsi generali. La Juve ha anche tanti ragazzi giovani che possono essere interessanti per loro, il Genoa ha dei giocatori importanti, per cui sono delle valutazioni, ma in questo momento penso che non ci sia occasione migliore che una serata come questa del calciomercato, che inizia. Avremo tante giornate per poter lavorare assieme, per poter cercare di capire, ma tutto questo deve essere fatto con tranquillità, con delle idee ben chiare, non abbiamo nessuna fretta. Sento parlare di Kolo Muani, di Dibu Martinez, tantissimi bei nomi, assolutamente sì, ma come questi ce ne sono tanti altri».



