SPALLETTI A RUOTA LIBERA
(di Massimiliano Fantasia)

 Intervenuto ai microfoni di DAZN subito dopo la sfida tra Parma e Juventus, partita vinta 4-1 dai Bianconeri, Luciano Spalletti parla a ruota libera della sua Juve
” Vittoria straripante i numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli. Meglio valutare il comportamento reale dei calciatori”.                                                 Poi gli viene fatto notare di come i suoi calciatori lo esaltino,Bremer e Mckennie dopo Kalulu e nnp Thuram lo hanno definito un allenatore  unico.                        “Se hanno detto così naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un gruppo che ha voglia di fare, una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi. Poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo, questo fatto di non essere mai scollegato da quello che è l’andamento della partita, di essere sempre connesso a dover sfruttare l’azione successiva. Ogni tappa non è mai definitiva, c’è sempre quella successiva. A loro avevo già detto che non devono parlare di me, i complimenti li devono fare ai loro compagni, ho una squadra dove realmente c’è la possibilità di diventare una squadra fortissima, proprio per questa amicizia, questa unione, questa qualità”
E a proposito di Kalulu determinante  tatticamente la sua posizione in campo   “Una posizione fondamentale per dare alternative e per creare un po’ il caos della marcatura e dell’ordine della squadra avversaria. Ha questa capacità di inserirsi al momento giusto. La squadra deve avere questa caratteristica di giocare corto e poi lungo in un attimo.Avete presente Di Lorenzo? A proposito gli faccio il mio più sincero in bocca al lupo per rivederlo il prima possibile sul campo, è un calciatore che merita tutto il bene del mondo. Lui è un maestro nel fare questo posizionamento nel mezzo spazio, è un giocatore totale come lo sta diventando Kalulu”
Il discorso si sposta su Yildiz.           “Abbiamo parlato durante il primo tempo, ci ha detto ho un po’ di dolore bisogna che nell’ intervallo valutiamo. Ora ha un po’ di dolore anche camminando, bisogna capire. Quelli che lo hanno trattato hanno detto che non si tratta di un quarto di grave staremo a vedere”
Discorso che si sposta sul mercato che chiude domani,e gli viene subito fatto un nome,quello di Icardi…                            “Mi chiedete di Icardi e di Osimhen, come calciatori non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui li ho allenati. Questo non significa per quanto riguarda Icardi che adesso lo vogliamo portare alla Juventus,parlo bene di lui perché mi ha portato dei gol. No,non vogliamo Icardi ma un calciatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo stiamo così”