LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS
(a cura di Massimiliano Fantasia)

Juventus-Lecce, match valido per la diciottesima giornata di Serie A 2025-26, si è concluso col punteggio di 1-1 frutto delle reti di Banda e McKennie. Con questo risultato la Juve sale a quota 33 punti,agganciando la Roma, sconfitta a domicilio dall’ Atalanta al quarto posto in classifica . Il Lecce invece sale a quota 17, portandosi a +5 sull’Hellas Verona attualmente terzultimo in classifica.

Ma veniamo alle pagelle dei giocatori della Juventus…
MICHELE DI GREGORIO 5,5 : Visto e rivisto al replay, la conclusione di Banda è secca ma non così impossibile.  Si poteva, forse, fare qualcosa in più.
PIERRE KALULU 6 : Piazzato di fatto nel ruolo di terzino destro nella difesa a 4, il francese fa il suo senza commettere particolari errori. In fase di spinta però si vede poco.
GLEISON BREMER 6 : Senza sbavature e in sostanziale controllo per tutta la partita, non spende il fallo su Banda perché ,comprensibilmente  sarebbe costato il rigore.
LLOYD KELLY 6 : Come i compagni di reparto – Cambiaso escluso,non commette errori e gioca una partita ordinata.
WESTON MCKENNIE 7 :Nel 4-2-3-1 messo lì oggi da Spalletti si ritrova in quella posizione da trequartista dietro alla punta che, tanto per cambiare, il texano riesce anche in questo caso a ‘far sua’. È pericoloso negli inserimenti, segna il gol del pareggio e si dimostra, ancora una volta, duttile e capace di coprire con buona qualità quasi ogni posizione in campo. Speciale. (Dall’83’ VASILIJE ADZIC ) : SV
MANUEL LOCATELLI 6,5 : Un ottimo primo tempo, come quasi tutta la Juventus,unito alla verticalizzazione che apre l’azione che porta al gol del pareggio di McKennie. Insomma, positivo al di là del risultato finale.      (Dal 77′ LOIS OPENDA 5 ) : Si conferma attaccante che vede abbastanza poco la porta e senza killer instinct, vedere per credere dove calcia il pallone respinto dal palo al minuto 94.
KHEPRHEN THURAM 6,5 : Tanta intensità in mezzo al campo, specie in un primo tempo dove la Juve mette lì all’angolo un Lecce tutto chiuso dietro. (Dal 69′ TEUN KOOPMEINERS 6 ): Finale di partita un po’ legnoso, ma comunque senza errori.
ANDREA CAMBIASO 4 : L’errore è davvero troppo grossolano; e sfortunatamente per lui non è il primo ‘così’ evidente della carriera juventina, uno di quelli che costa immediatamente il gol. Il problema di Cambiaso è che troppo spesso lascia trasparire la sensazione di voler fare la scelta difficile anche quando non è prettamente necessaria. Come oggi. Come, appunto, un po’ troppo spesso fatto in carriera. (Dal 69′ FILIP KOSTIC 6 ) :Ci prova con qualche corsa là a sinistra. Non riesce però a incidere più di tanto.
FRANCISCO CONCEICAO 5,5 : Nel primo tempo la Juve attacca quasi ed esclusivamente a sinistra, lasciandolo piuttosto solo lì a destra. Nelle poche occasioni però che si creano dal suo lato non incide mai, risultando come uno dei meno coinvolti in un primo tempo invece ben interpretato da quasi tutti i suoi compagni.                                                (Dal 46′ EDON ZHEGROVA 6,5 ) : Entra col piglio giusto, vedendo il tocco di prima l’inserimento di McKennie che poi porta al gol del texano. Si conferma giocatore dal livello tecnico semplicemente superiore alla media.
KENAN YILDIZ 7 : Fa venire la labirintite al povero Perez, che a furia di ruotare su sé stesso e dargli la schiena è costretto al richiamo dalla casa madre dopo solo mezz’ora. E naturalmente c’è il suo zampino sul gol di McKennie, così come è l’ultimo a mollare con quel palo nel finale. Insomma, col senno di poi la scelta sbagliata è solo una: concedere il rigore al compagno che in campionato non fa gol dal 24 agosto.Generoso.
JONATHAN DAVID 4 : Combatte e si sbatte anche, ma l’episodio è troppo clamoroso. Sì perché se non fai gol da agosto e il compagno ti regala il rigore, la scelta del cucchiao è follia pura. Perché all’anagrafe, con tutto il rispetto, resti David Jonathan e non Totti Francesco. E in sto momento, più che alla finezza, dovresti pensare a spaccare la porta. Sciagurato.
ALLENATORE LUCIANO SPALLETTI 7 : Mette in campo una bella Juventus: tonica, aggressiva, ordinata in questo passaggio alla difesa a quattro. E’ tradito di fatto da due singole giocate,l’errore di Cambiaso e la fesseria di David dal dischetto.