ZHEGROVA SPACCA LA PARTITA
(di Massimiliano Fantasia)
Questa volta per Edon Zhegrova c’è solo il buono; niente ma, niente però, questa volta il talento kosovaro non rovina quello che fa quando ha la palla tra i piedi.
Se la Juventus esce da Pisa con tre punti fondamentali, c’è molto del suo ingresso in campo, nel momento in cui i bianconeri sembravano sempre più in difficoltà contro la pressione della squadra di Gilardino.
Non solo tocchettini buoni per l’estetica, Zhegrova ha messo in campo molto di più, anche cattiveria agonistica, intensità. Zhegrova si dimostra un bellissimo lusso per la Juventus, non sai per quanto tempo ce l’hai, ma che spettacolo quando c’è.
No, non l’ha solo cambiata la partita, Zhegrova l’ha proprio spaccata la gara. E’ entrato forse nelle condizioni migliori certo, con la Juventus che doveva per forza provare a fare qualcosa di più nell’ultima parte di gara per non uscire con solo un punto. Ma dare per scontato come è entrato sarebbe sbagliato e ingiusto.
Ha ridato alla squadra il coraggio che era mancato nella mezz’ora precedente. Come se vederlo in campo avesse convinto anche i propri compagni che il pareggio non era un risultato accettabile e che c’erano i mezzi per fare di più.E ovviamente non poteva che esserci anche lui tra i protagonisti del goal che ha sbloccato la partita. Un’azione corale dei bianconeri, conclusa da Kalulu, perfetto ad inserirsi in area e a sfruttare l’assist di Cambiaso.
Ma tutto è partito dalla giocata di Zhegrova, che ,come ha fatto svariate volte in quei pochi minuti a disposizione, ha trovato lo spazio per infilare la difesa, servendo il compagno con i tempi perfetti, creando dal nulla o quasi, come nessuno meglio di lui sa fare nella rosa bianconera.
Ma quindi cosa bisogna aspettarsi da Zhegrova? E cosa si deve aspettare soprattutto la Juventus. Poterlo mettere in campo a 20 minuti dalla fine quando devi vincere è un’arma che pochi hanno in Serie A, forse nessuno. Perché Zhegrova in questo campionato sembra davvero fare uno sport diverso quando si tratta di toccare la palla.
E’ come se il calcio di Zhegrova vivesse sempre sul filo, con la Roma prima ha illuminato, poi ha complicato tutto. Con il Pisa c’è solo la parte bella.
Ma ci sarà un momento in cui Spalletti ci potrà contare dal primo minuto? E quando magari la partita non sarà solo da vincere ma anche da controllare, gestire? Intanto il tecnico si gode questi spezzoni, che a volte, come stasera, cambiano tutto, anche le prospettive di una stagione.
” In quello spigolo dell’area è un calciatore che io ne ho visti pochi con quella qualità, ha gli occhiali tridimensionali”, ha detto Spalletti sul kosovaro. Il tecnico è rimasto colpito dalla sua prova, anche per come aveva passato gli ultimi giorni: “Avevo dei dubbi potesse reggere questi minuti ma avevamo l’obbligo di farlo, lui è uno che veramente ha questa miccia accesa, nelle scelte, nel saltare l’uomo, pensavo che potesse fare meno visto il problema che aveva avuto, fisicamente ne risente un po’ invece è stato dentro bene, ci ha dato qualità”.
E se il bello arrivasse solamente adesso?
Se la Juventus esce da Pisa con tre punti fondamentali, c’è molto del suo ingresso in campo, nel momento in cui i bianconeri sembravano sempre più in difficoltà contro la pressione della squadra di Gilardino.
Non solo tocchettini buoni per l’estetica, Zhegrova ha messo in campo molto di più, anche cattiveria agonistica, intensità. Zhegrova si dimostra un bellissimo lusso per la Juventus, non sai per quanto tempo ce l’hai, ma che spettacolo quando c’è.
No, non l’ha solo cambiata la partita, Zhegrova l’ha proprio spaccata la gara. E’ entrato forse nelle condizioni migliori certo, con la Juventus che doveva per forza provare a fare qualcosa di più nell’ultima parte di gara per non uscire con solo un punto. Ma dare per scontato come è entrato sarebbe sbagliato e ingiusto.
Ha ridato alla squadra il coraggio che era mancato nella mezz’ora precedente. Come se vederlo in campo avesse convinto anche i propri compagni che il pareggio non era un risultato accettabile e che c’erano i mezzi per fare di più.E ovviamente non poteva che esserci anche lui tra i protagonisti del goal che ha sbloccato la partita. Un’azione corale dei bianconeri, conclusa da Kalulu, perfetto ad inserirsi in area e a sfruttare l’assist di Cambiaso.
Ma tutto è partito dalla giocata di Zhegrova, che ,come ha fatto svariate volte in quei pochi minuti a disposizione, ha trovato lo spazio per infilare la difesa, servendo il compagno con i tempi perfetti, creando dal nulla o quasi, come nessuno meglio di lui sa fare nella rosa bianconera.
Ma quindi cosa bisogna aspettarsi da Zhegrova? E cosa si deve aspettare soprattutto la Juventus. Poterlo mettere in campo a 20 minuti dalla fine quando devi vincere è un’arma che pochi hanno in Serie A, forse nessuno. Perché Zhegrova in questo campionato sembra davvero fare uno sport diverso quando si tratta di toccare la palla.
E’ come se il calcio di Zhegrova vivesse sempre sul filo, con la Roma prima ha illuminato, poi ha complicato tutto. Con il Pisa c’è solo la parte bella.
Ma ci sarà un momento in cui Spalletti ci potrà contare dal primo minuto? E quando magari la partita non sarà solo da vincere ma anche da controllare, gestire? Intanto il tecnico si gode questi spezzoni, che a volte, come stasera, cambiano tutto, anche le prospettive di una stagione.
” In quello spigolo dell’area è un calciatore che io ne ho visti pochi con quella qualità, ha gli occhiali tridimensionali”, ha detto Spalletti sul kosovaro. Il tecnico è rimasto colpito dalla sua prova, anche per come aveva passato gli ultimi giorni: “Avevo dei dubbi potesse reggere questi minuti ma avevamo l’obbligo di farlo, lui è uno che veramente ha questa miccia accesa, nelle scelte, nel saltare l’uomo, pensavo che potesse fare meno visto il problema che aveva avuto, fisicamente ne risente un po’ invece è stato dentro bene, ci ha dato qualità”.
E se il bello arrivasse solamente adesso?



