MIRETTI PROMOSSO,ADZIC SBAGLIA TUTTO
(di Massimiliano Fantasia). Nella prova vincente della Juventus sul campo del Bodo/Glimt, valsa la prima vittoria stagionale in Champions League, abbiamo visto tra i suoi protagonisti anche due calciatori che sin qui non avevano trovato tantissimo spazio.
Ogni riferimento nei confronti di Fabio Miretti e Vasilije Adzic è tutt’altro che casuale. I due, infatti, sono scesi in campo nella notte di coppa con i gradi da titolare fornendo però risposte diametralmente opposte sul sintetico dell’Aspmyra Stadion.
Miretti, schierato tra le linee da Luciano Spalletti, ha interpretato bene il ruolo nel quale aveva già ben figurato con la maglia del Genoa nella scorsa stagione.
Il numero 21, che ha agito inizialmente al fianco di Conceicao e alle spalle di Openda, ha visto la sua prestazione lievitare nella seconda frazione di gioco: il ragazzo di Pinerolo, che ricordiamo essere un 2003, aveva persino trovato la via del goal, coronando un’azione da manuale con un facile tap-in, ma il fuorigioco iniziale di Openda aveva vanificato il tutto.
Pochi minuti più tardi, però, il calciatore cresciuto nel vivaio bianconero ha avuto comunque modo di lasciare il segno, pennellando il cross con il contagiri per il colpo di testa vincente di McKennie, valso il momentaneo 1-2. In sostanza, un esame superato a pieni voti da parte di Miretti che, dopo essersi lasciato alle spalle il recente infortunio, ora punta ad incrementare sempre di più il proprio minutaggio.
Di ben altro tenore, invece, è stata la prova di Adzic. Il montenegrino è stato schierato da Luciano Spalletti come interno di centrocampo nel solito 3-4-2-1.
Il classe 2006, ha inscenato una prova di profilo molto basso, appesantita da un numero decisamente importante di errori dal punto di vista tecnico, compresa una buona occasione da goal, sulla quale il nazionale montenegrino ha calciato al volo in maniera molto scoordinata, impattando il pallone col ginocchio e vanificando una buona chance.
Ogni riferimento nei confronti di Fabio Miretti e Vasilije Adzic è tutt’altro che casuale. I due, infatti, sono scesi in campo nella notte di coppa con i gradi da titolare fornendo però risposte diametralmente opposte sul sintetico dell’Aspmyra Stadion.
Miretti, schierato tra le linee da Luciano Spalletti, ha interpretato bene il ruolo nel quale aveva già ben figurato con la maglia del Genoa nella scorsa stagione.
Il numero 21, che ha agito inizialmente al fianco di Conceicao e alle spalle di Openda, ha visto la sua prestazione lievitare nella seconda frazione di gioco: il ragazzo di Pinerolo, che ricordiamo essere un 2003, aveva persino trovato la via del goal, coronando un’azione da manuale con un facile tap-in, ma il fuorigioco iniziale di Openda aveva vanificato il tutto.
Pochi minuti più tardi, però, il calciatore cresciuto nel vivaio bianconero ha avuto comunque modo di lasciare il segno, pennellando il cross con il contagiri per il colpo di testa vincente di McKennie, valso il momentaneo 1-2. In sostanza, un esame superato a pieni voti da parte di Miretti che, dopo essersi lasciato alle spalle il recente infortunio, ora punta ad incrementare sempre di più il proprio minutaggio.
Di ben altro tenore, invece, è stata la prova di Adzic. Il montenegrino è stato schierato da Luciano Spalletti come interno di centrocampo nel solito 3-4-2-1.
Il classe 2006, ha inscenato una prova di profilo molto basso, appesantita da un numero decisamente importante di errori dal punto di vista tecnico, compresa una buona occasione da goal, sulla quale il nazionale montenegrino ha calciato al volo in maniera molto scoordinata, impattando il pallone col ginocchio e vanificando una buona chance.
Una notte complicatissima che, di fatto, si è chiusa dopo appena 45 minuti: Spalletti, infatti, l’ha sostituito all’intervallo, inserendo al suo posto Kenan Yildiz. Una mossa semplicemente azzeccata, con il turco che ha letteralmente cambiato volto alla partita.



