Dalla conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Bodo/Glimt Juve
VOGLIO VEDERE GLI UOMINI PRIMA ANCORA CHE I CALCIATORI
(di Massimiliano Fantasia).              V                                                                                     ‘ voglio vedere gli uomini prima ancora che i calciatori,qui mi sembra si abbia troppa paura del confronto con il passato glorioso di questa società ma abbiamo il dovere di rimettere le cose al loro posto ‘ …
Comincia da una frase estrapolata da una conversazione la lunga giornata di Luciano Spalletti che senza nascondersi prova a fare chiarezza sul difficile momento della sua squadra…
In conferenza stampa c è parecchia attesa,l arrivo della Juventus,anche se una brutta copia di se stessa, è pur sempre un avvenimento da queste parti è c è molta curiosità di sentire cosa avrà da dire il suo nuovo allenatore Luciano Spalletti da qualche settimana subentrato ad Igor Tudor in panchina..
  Buona sera mister,per prima cosa volevamo sapere la condizione della squadra che a Firenze è sembrata piuttosto stanca…                                          ‘Prima rispondiamo ad una cosa perchè sembra che abbiamo fatto un mezzo disastro. Però i giocatori non hanno fatto così male come si vuol far sapere. Io sono stato il primo a dire che dovevamo fare di più..se li abbiamo dobbiamo tirarli fuori. Dobbiamo usare i cavalli che abbiamo e tutte le nostre qualità. Io ho visto tanta voglia in questa squadra,i ragazzi lavorano bene si impegnano ma nel momento in cui arriva la partita qualcosa viene meno,voglio dire,le responsabilità o si affrontano o si perde. Venendo a domani,il campo e il clima sono uno svantaggio, perchè io ho avuto la fortuna di lavorare all’estero, perchè l’aria che respiri è diversa. È tutta una questione di abitudine ed è differente dal nostro. La nostra voglia di fare deve sopperire a questo gap che c’è. Loro sono bravi anche a scegliere i giocatori e non solo per il campo e per il freddo. Loro nel confronto internazionale hanno un valore importante’.
Che partita si aspetta domani sera ?       ‘È un’altra storia,un altro capitolo di questa stagione,io spero che i ragazzi sappiano adattarsi in fretta alle novità che ci sono qui. Poi dovranno essere  ad entrare in un meccanismo che funziona. Noi dobbiamo essere quelli che riconoscono la loro velocità e dobbiamo giocare un calcio tecnico anche su un campo così. A Firenze abbiamo fatto un primo tempo dove la palla girava troppo lentamente e dovevamo provare a fare delle giocate in mezzo per trovare delle soluzioni. Nel secondo tempo ho visto delle cose in più. Poi noi abbiamo tante qualità, ma dobbiamo fare bene a livello di passaggio e non dare agli avversari la possibilità di farci male. Domani dobbiamo abituarci al clima, poi non sbagliare troppo e infine provare anche qualche giocata che è nelle corde di qualcuno e ogni tanto prendersi qualche responsabilità in più non guasta. Adesso bisogna invertire la rotta,spesso siamo troppo bloccati e insistiamo nel giocare sempre nello stesso modo,ma dobbiamo anche creare dello spazio dove non c è e dobbiamo andarcelo a cercare o prenderlo da qualche altra parte. Bisogna guardare oltre al primo passaggio per trovare continuità. Noi qui dobbiamo migliorare e mi aspetto questo’.
Il freddo potrebbe condizionarvi?       ‘Con me è dura, perchè io sono stato cinque anni in Russia. Ho fatto una figlia in Russia e a me piaceva stare li’.
Il campo sintetico potrebbe limitare i giocatori un po’ più tecnici?                       ‘È una difficoltà reale perchè non siamo abituati a giocare in campi cosi, i rimbalzi penalizzeranno non solo la tecnica..Sicuramente pagheremo qualcosa per questo, ma affronteremo la cosa cercando di adattarci in fretta alla nuova situazione. Tutti avevamo dei timori, ma poi l’impatto,l averli affrontati subito, ci siamo abbastanza adattati e questo può darci delle soddisfazioni. Il campo insomma ci disturba ma da  vogliamo fare la nostra partita senza creare confusione. Tu devi fare gol, per ora le hai pareggiate, e nella ricerca di fare gol rischi di perderle. Perchè ancora non sei al massimi con i cavalli che hanno. Bisogna ragionare in maniera profonda e fare riflessioni.La partita è fatta di attimi.Noi abbiamo 3 attaccanti simili: tre prime punte come movimenti. Se parli con loro ti dicono: sono uno striker. Bisogna mantenere un equilibrio di squadra. Dobbiamo mantenerlo aumentando qualcosa: abbiamo Adzic che ha qualità… Dobbiamo fare le cose per gradi. Openda è la stessa cosa di David, ha giocato poco anche lui. Cercheremo di ascoltare il suo consiglio’.
Certamente lui è più abituato a giocare con certe condizioni visto che calcisticamente nasce in Canada
Ricordera’ senz’ altro la partita tra il Bodo/Glimt e la Lazio…
‘Loro giocano bene, ma io parlo in maniera diretta ai miei calciatori. Loro debbono sapere che domani è una partita difficilissima. Noi con i match analyst abbiamo visto tutto. Il ritmo farà la differenza ma siamo già allertati è anche i ragazzi sanno che partita li attende e che per vincere bisognerà fare tutto bene. Per avere un riconoscimento dobbiamo passare da partite difficili. Noi non vogliamo giocare partite facili, è chiaro che per crescere abbiamo bisogno di giocare molte partite di questo tipo. Poi domani a fine partita ci rivedremo e chissà se ci saremo riusciti’.
È vero che Yildiz potrebbe riposare?
‘Non possono andare sempre al massimo. Io purtroppo leggo e vedo che a volte ci sono dei momenti naturali dove si va sotto al rendimento classico. Kenan non ha fatto qualche prestazione eccezionale e il riposo fa parte del gioco. A volte ci sono delle necessità che ti tengono fuori e a quel punto devi incitare i compagni affinché riescano a dare meglio di te’.
Cambierà qualcosa quindi?                      ‘Si cambierà qualche giocatore. Per i numeri è una visione un po’ ridotta, Perchè loro hanno questa capacità di occupare gli spazi e ti portano in giro se non sei equilibrato. Mro’.
Sembra in vista di domani,che abbia voluto essere più psicologo che l allenatore di questi ragazzi                      ‘Io non ho fatto psicologia, ma so che quando le cose non vanno al meglio servono sguardi, abbracci e voler star insieme spartendosi le difficoltà. È importante avere questa disponibilità. Poi dipende dagli elementi con cui hai a che fare e loro sono davvero il massimo che si possa desiderare da questo punto di vista sono un gruppo molto solido anche fuori dal campo, le relazioni tra di loro quando si fa un lavoro di squadra aiutano.Sono ragazzi intelligenti e io non devo nemmeno alzare la voce’.