DALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI JONATHAN DAVID
” SONO MOLTO COMPETITIVO AMO FARE GOAL VOGLIO DIVENTARE UNO DEI MIGLIORI ATTACCANTI AL MONDO”
(di Massimiliano Fantasia).
Alla scoperta del primo volto nuovo della Juve versione 2025/26.QUALI SONO LE PRIME EMOZIONI DA ATTACCANTE DELLA JUVENTUS.          «È una grande emozione essere in una squadra come la Juventus. La prima settimana è andata molto bene, i miei compagni mi hanno aiutato molto quindi fino ad ora tutto bene».
COME MAI HA FINITO PER SCEGLIERE LA JUVE ,AVEVA GRANDI SQUADRE CHE LA CERCAVANO E NON SOLO IN ITALIA «Abbiamo avuto degli scambi con il management. Per me è stato molto importante, ho parlato anche coi compagni. C’era un grande interesse per me nel venire verso la Juventus perché è un grande club».
COSA LE HA DETTO TUDOR ?               «La conversazione col mister è stata molto positiva. Sono nuovo, mi ha chiesto quali erano le mie aspettative e quali sono le sue aspettative come prima punta. Io prendo molta iniziativa, il mio lavoro è fare gol e quindi abbiamo parlato molto di questo».
FARE PIU’ DI 25 GOL  IN SERIE A E’ DIFFICILE,PENSI SIA ALLA TUA PORTATA?                                                «Ho cercato di dare continuità negli ultimi anni. La Serie A è molto diversa, più tattica e più difensiva. Ci sono sfide per tutti e quella di migliorare il mio record personale può essere la mia».
HAI DEI MODELLI PERSONALI TRA I GIOCATORI DELLA JUVE DEL PASSATO  «La Juve ha avuto tantissimi giocatori che sono diventate delle leggende. Cristiano, Dybala, Del Piero, Trezeguet, tantissimi, non riesco neanche a nominarli tutti».
PERCHE’ HA SCELTO LA SERIE A      l«Tutti i campionati hanno le loro sfide e scegliendo la Juventus mi son ritrovato in Serie A».
SCEGLIERE IL CALCIO IN CANADA COSA L HA SPINTA? NON È UNO SPORT POPOLARE DALLE TUE PARTI?            «Ho iniziato a giocare a calcio perché ovviamente mio papà giocava a calcio, era un po’ la prima cosa che facevo sempre. Ad Haiti tutti giocano a calcio, c’erano altri sport in Canada ma io ho iniziato così e volevo diventare professionista».
IL TUO IDOLO DA BAMBINO ?          «Avevo parecchi idoli da bambino. Drogba, Eto’o, diversi tra loro ma mi piacevano molto come stile. Ora ce ne sono di molto bravi».
HA DETTO DI CREDERE NELLA CULTURA DEL LAVORO                                          «Tutti avevamo una grande ambizione, molti si fermavano a giocare. Il mio lavoro e il mio successo non è dovuto solo a questo. Credo molto, sono religioso, per diventare professionista ci vogliono impegno e fede».
QUALE NUMERO DI MAGLIA  HA SCELTO?                                                   «Ho scelto il numero 30, per me era importante perché è il compleanno di mio padre. È un bel messaggio da far passare».
CREDE BELLO SCUDETTO ?               «Ogni stagione può essere quella buona. Il campionato è molto difficile ma bisogna avere l’ambizione di arrivare fino in fondo. Nulla cambia».
CHE SOPRANNOME È ICEMAN ?            «Il soprannome funzionava bene. Io sono molto freddo e questa freddezza mi aiuterà quando il gioco richiederà pressione. Bisogna rimanere freddi, focalizzati e anche nell’ultimo passaggio sarà utile».
CHE RUOLO AVRÀ CON TUDOR ? «Abbiamo già lavorato sulla tattica. Dipenderà dal mister ma ora stiamo lavorando con marcatore e attaccante prima punta».
CREDE CHE FINIRÀ PER ESSERE TITOLARE ?                                             «Non c’è mai la garanzia di essere titolari dall’inizio. Bisogna giocare, fare il proprio lavoro, non mi aspetto di essere titolare ogni volta ma farò del mio meglio».
HA DICHIARATO DI ESSERE COMPETITIVO  E DI VOLER SEGNARE TANTO                                                        «Io sono molto competitivo, come tutti i marcatori amo fare gol. Questo gioco è così, le due cose vanno insieme».
ALLA JUVE PER VINCERE IL PALLONE D’ORO IN FUTURO? E’ UN OBIETTIVO? «Non rischio a parlare ancora di Pallone d’Oro. Ho scelto questo club perché ha grandi ambizioni, anche io le ho. Voglio lavorare il più possibile per la squadra e diventare uno dei migliori marcatori al mondo. Le due cose vanno di pari passo».

PRONTO PSICOLOGICAMENTE PER LA JUVE?
«Sì, penso di esserlo. Sono qui per questo. So le richieste del club e sono pronto a rispettarle».
Questo è Jonathan David,il nuovo centravanti della Juventus che senza ombra di dubbio ha lasciato una bella impressione, dimostrando sicurezza personalità e una gran voglia di stupire.Adesso la parola passa al campo C e’ molta attesa.