Dodici mesi di squalifica ad Andrea Agnelli,che al momento dei fatti ricopriva la carica di Presidente della Juventus mentre una sola giornata ai nerazzurri coinvolti per l’inchiesta sulle curve.
Sta facendo discutere la pena inflitta dalla giustizia sportiva a Simone Inzaghi,allenatore dell’Inter e al centrocampista nerazzurro Hakan Calhanoglu: un solo turno di squalifica a seguito di una richiesta di patteggiamento giunta dai diretti interessati alla Procura sportiva prima che quest’ultima facesse partire i deferimenti del caso.Squalifica che entrambi dovrebbero scontare nel prossimo turno di campionato che l Inter giocherà San Siro contro l Hellas Verona.
Per un caso esattamente identico, il club bianconero ricevette come ricordato pene molto più severe, concretizzando cosi una sostanziale difformità di trattamento.La società Juventus a differenza di Inter e Milan,denuncio in prima persona l’ infiltrazione di una cellula mafiosa all interno della propria curva,ma questo non fu tenuto conto nel modo più assoluto.Non bisogna aguzzare la vista per notare la differenza. E questo dovrebbe far riflettere, perché la giustizia sportiva italiana continua a trattare fattispecie identiche in modo molto differente. Questo non fa che esacerbare il sentimento di sfiducia che il popolo bianconero nutre nei confronti delle istituzioni sportive.
Non c’è pace senza giustizia e la giustizia deve essere uguale per tutti. Milioni di tifosi bianconeri aspettano che qualcosa si muova sul fronte delle plusvalenze, per le quali la Juventus è stata bastonata dalla giustizia sportiva mentre altri non sono stati neanche sfiorati. E oggi sono lì a confrontare dodici mesi con una giornata di squalifica. Come possono pensare la Federcalcio e i suoi organi di giustizia di essere credibili ai loro occhi?
Come possono smontare il complottismo se non fanno che alimentarlo?
L’assoluzione più incredibile riguarda i biglietti della finale di Istanbul. Aumentati di numero come da richiesta ma venduti a prezzo di mercato.Il problema è che li hai venduti a chi voleva far bagarinaggio e ti ha ricattato per averli. Un sistema così non può funzionare.
A questo punto bisogna chiedersi dove arriverà la credibilità del calcio italiano, qualcosa si deve fare, assolutamente bisogna intervenire e in fretta possibilmente.



