LOCATELLI SI È PRESO LA JUVE.                        (di Massimiliano Fantasia)                                                                                                        Basterebbe un vecchio spot pubblicitario rivisto e corretto, per sintetizzare il momento d’oro del centrocampista e dare così un calcio agli immancabili detrattori sempre  pronti con il fucile puntato, a sparare le solite sentenze su un giocatore, a loro avviso, non all’altezza di una maglia così prestigiosa. Invece l’ex centrocampista del Sassuolo in questa stagione,sta dimostrando di essere un altro giocatore rispetto a quello a chi eravamo abituati a vedere e certamente tra i pochi a salvarsi anche nella disgraziata esperienza targata Motta. Thiago lo ha nominato capitano dopo che la fascia era stata inizialmente indossata da altri compagni di squadra. Comunque un gesto significativo per un tecnico che non ha dato certezze a nessuno. Neanche  l’arrivo di Tudor ha stravolto  quelle che sono  delle gerarchie interne. Nella conferenza stampa di presentazione, Igor è stato chiaro: “Manuel resterà capitano perché ha le qualità giuste”. E verrebbe da aggiungere che è anche tifoso della Vecchia Signora. Un valore non trascurabile di questi tempi. Dunque il ragazzo di Lecco leader emotivo e ormai una certezza nel nuovo progetto. In due settimane il tecnico croato ha stravolto l’assetto tattico, ma Loca è rimasto centrale anche in campo. La fiducia è stata ripagata con lo splendido gol realizzato domenica sera all Olimpico contro la Roma, primo da capitano della Juve e dopo un  digiuno durava che durava dall’ottobre 2023.Locatelli tra l altro ha sempre avuto nelle sue corde quel tipo di conclusione,ma a Torino diciamo da anni che mancano i goal dei centrocampisti specie quelli dalla distanza,ma è evidente come quanto vissuto nelle ultime stagioni abbia tolto a certi giocatori tutte quelle sicurezze che si erano anno dopo anno nella loro carriera costruito
Le critiche a Locatelli da parte dei tifosi della Juve, come detto, arrivano puntuali ogni volta che commette degli errori. Due purtroppo sono stati fatali quest’anno e si tratta di altrettanti rigori causati ingenuamente: il primo contro il Milan in Supercoppa, l’altro a Napoli. Manuel però si è fatto scivolare tutto addosso, non si è abbattuto, anzi ha continuato a dare il meglio. Se la stagione finisse ora, la palma di miglior giocatore bianconero sarebbe sua. Senza ombra di dubbio. I numeri sono indicativi. In campionato 29 presenze (27 da titolare), 1 gol e 1 assist, totale minuti in campo 2220. Per quanto riguarda la Champions League, su 10 gare, 7 le ha giocate dall’inizio, minuti totali 671. Ormai è un perno importante, fiducia piena in lui a prescindere dall’allenatore. Peccato non la veda alla stessa maniera il ct della Nazionale Luciano Spalletti, ma questo è un altro discorso. Negli ultimi 12 mesi, la sua media voto è superiore al 7. Insomma, segnali importanti di crescita si erano visti anche con Allegri. Qualche dubbio resta il ruolo. O meglio, ormai il centrocampista viene connotato come interditore, supporto per la difesa, malgrado abbia qualità importanti anche sotto il profilo degli inserimenti e nel tiro. Con Tudor forse ha maggiore libertà di andare in avanti. Eppure la scorsa estate anche Locatelli è finito nella lista dei possibili partenti, salvo poi restare e giocarsi le sue carte, riuscendoci alla grande. Pochi giorni fa, il suo agente Castelnovo ha ammesso: “Abbiamo ricevuto offerte, ma Manuel è legato alla Juve e non ha mai pensato all’addio”. Messaggio recepito?