DANILO,UNA NOTTE DA DIMENTICARE. (di Massimiliano Fantasia).
Nella settimana in cui il suo futuro potrebbe prendere una piega diversa, la notte di Danilo anticipa Halloween di una settimana e si fa immediatamente horror. E’ una serie di errori incredibili, che potrebbero costare caro alla sua squadra come in effetti è successo,è la legge di Murphy che si fa prestazione. Ma proviamo a riassumerla, c’è l’errore sul palo di Demirovic, c’è la disattenzione sul gol poi annullato ad Undav. E poi c’è il rigore. Errore grossolano: è lento, impacciato, mette la gamba quando dovrebe andare solo di intenzioni. Una faticaccia per lui,per quello che indubbiamente ha saputo dimostrare in tanti anni sui campi di calcio,ma questa sera e a quanto sembra non soltanto questa sera, imbarazzante.
Il doppio giallo è il contrario di una ciliegina sulla torta, è semplicemente la mannaia che affonda senza pietà e senza aspettarlo. Danilo guarda l’arbitro sconsolato e per un attimo lo Stoccarda mica c’entra: guarda davanti a sé quell’occasione concessagli da Thiago e che lui ha vissuto come gli ultimi istanti del Titanic. In balia dell’inesorabile.
Gli errori sono stati tutti di concetto, e poi di ritmo. Alla fine il brasiliano è naufragato sotto i colpi del ritmo tedesco e non ha saputo porre rimedio in alcun modo. Pur avendo un buon Kalulu al suo fianco, la distanza tra ciò che è stato e ciò che è oggi è stata siderale. E lascia parecchi ragionamenti da fare sul futuro. Uno su tutti: è ancora da Juventus?
Nella settimana in cui il suo futuro potrebbe prendere una piega diversa, la notte di Danilo anticipa Halloween di una settimana e si fa immediatamente horror. E’ una serie di errori incredibili, che potrebbero costare caro alla sua squadra come in effetti è successo,è la legge di Murphy che si fa prestazione. Ma proviamo a riassumerla, c’è l’errore sul palo di Demirovic, c’è la disattenzione sul gol poi annullato ad Undav. E poi c’è il rigore. Errore grossolano: è lento, impacciato, mette la gamba quando dovrebe andare solo di intenzioni. Una faticaccia per lui,per quello che indubbiamente ha saputo dimostrare in tanti anni sui campi di calcio,ma questa sera e a quanto sembra non soltanto questa sera, imbarazzante.
Il doppio giallo è il contrario di una ciliegina sulla torta, è semplicemente la mannaia che affonda senza pietà e senza aspettarlo. Danilo guarda l’arbitro sconsolato e per un attimo lo Stoccarda mica c’entra: guarda davanti a sé quell’occasione concessagli da Thiago e che lui ha vissuto come gli ultimi istanti del Titanic. In balia dell’inesorabile.
Gli errori sono stati tutti di concetto, e poi di ritmo. Alla fine il brasiliano è naufragato sotto i colpi del ritmo tedesco e non ha saputo porre rimedio in alcun modo. Pur avendo un buon Kalulu al suo fianco, la distanza tra ciò che è stato e ciò che è oggi è stata siderale. E lascia parecchi ragionamenti da fare sul futuro. Uno su tutti: è ancora da Juventus?



