Non vorrei passare per il depositario della verità o per il saccente di turno, ma chi mi segue da anni e specialmente in queste due stagioni attraverso la nota trasmissione Signora Mia e articoli a riguardo sul nostro sito, vorrei ricordare dunque quante volte dissi che con Paul Pogba avremmo fatto un buco nell’acqua. Insomma senza allungarla troppo, il suo ritorno è servito per una piazza che in quel momento era in depressione per astinenza di risultati. Mi permetto anche di aggiungere che il ritorno del francese è stato solo un grande mezzo di operazione pubblicitaria, (come è giusto che sia per carità) ma senza una valida e attenta valutazione d’insieme non si va da nessuna parte. Vorrei ricordare che Il giocatore lasciò la Juve quando era al suo top e quando successivamente approdò poi al Manchester Pogba smarrì completamente la Trebisonda elencando solo prestazioni mediocri.

Questo trend negativo si è protratto fino al suo addio inglese (gennaio) toccando il suo minimo rendimento professionale. Credo che qualche interrogativo sarebbe stato opportuno farselo. Visto che sono puntiglioso e a tratti anche “rompicoglioni”, aggiungo che Pogba faceva parte dell’entourage di Mino Raiola e attualmente di Pimenta lady. Il rapporto ormai decennale, il binomio Raiola-Nedved, i molti affari intercorsi in questi anni, lo sconcertante acquisto esoso di Kean, devono portare a ragionamenti più accurati.
Questo è quanto.