bivio

(GIAN LUCA FEO)

SERATA DI GALA PER LA SIGNORA AL PRINCIPE DEGLI STADI

(i precedenti e gli ex tra le due squadre)

Non si sono ancora spenti gli echi dell’ultima uscita che ci ha visto sconfitti in casa contro l’Atalanta che già si riaccendono i riflettori sulla quindicesima giornata di andata che vede di scena i bianconeri in quel di Salerno al cospetto del fanalino di coda del torneo, in un Arechi che si preannuncia caldo e trepidante per il ritorno della Juventus nel principe degli stadi.

Sicuramente, come preannunciato anche da Allegri nella conferenza stampa di presentazione del match, non sarà una partita facile e la Juve dovrà scendere in campo con determinazione e soprattutto con il giusto approccio in quanto i granata di Colantuono venderanno sicuramente cara la pelle anche perché la squadra necessita di muovere la classifica per tentare di riagganciare la zona salvezza distante tre punti ed un risultato utile contro madama darebbe loro un’iniezione di autostima e morale.

Allo stesso modo la Juventus dovrà cercare a tutti i costi di fare bottino pieno anche perché inizia un filotto di cinque gare, da qui alla fine del girone di andata, con avversarie sulla carta abbordabili nella quale bisognerà tassativamente totalizzare quindici punti per raddrizzare la stagione ed una classifica fin qui deludenti.

Juventus e Salernitana si sono affrontate pochissime volte anche perché per i granata sono alla seconda apparizione nella massima serie della loro storia.

Il primo dei due match che si disputarono nella stagione 1947-48, debutto dei granata in Serie A, le due compagini lo disputarono allo Stadio Comunale “Donato Vestuti” e la gara terminò 0-0 senza troppe emozioni, mentre la partita di ritorno fu disputata al Comunale di Torino il 13 giugno 1948 ed i bianconeri si imposero con un rotondo 2-0.

Ci vollero ben cinquant’anni affinché le due squadre si sfidassero di nuovo in Serie A e ciò avvenne nel campionato 1998-99 in quel del “Delle Alpi” dove la Juventus di Marcello Lippi si impose con un perentorio 3-0 con tripletta di uno scatenato Pippo Inzaghi; altra musica nella gara di ritorno ove gli uomini di mister Oddo, subentrato all’esonerato Delio Rossi, si imposero all’Arechi il  2 maggio 1999 per 1-0 con gol di Marco Di Vaio che tre anni dopo approdò alla corte di Madama in una sessione di calcio mercato estivo memorabile che portò l’ex parma alla Juve ed Alessandro Nesta al Milan nell’ultimo giorno di mercato.

In definitiva il bilancio tra le due squadre è il seguente:

4 gare disputate in Serie A: 2 vittorie Juventus – 1 pareggio – 1 vittoria Salernitana.

 

GLI EX DELLA PARTITA:

Sono diversi i calciatori di seguito elencati ad aver indossato le maglie delle due squadre:

Mark IULIANO: Con i granata, militanti in Serie B, esordisce in prima squadra il 21 aprile 1991 contro il Messina (1-1) e dopo una parentesi in B ritorna nel 1994 a Salerno alla corte di Delio Rossi per formare la coppia centrale di difesa con un altro doppio ex Fresi. Successivamente nel 1996 approda nella Juventus neo Campione d’Europa di Lippi ove disputa complessivamente 187 partite segnando 7 reti;

Marco DI VAIO: Romano de Roma si trasferisce a titolo definitivo per 5 miliardi di lire in Serie B (record storico per la categoria) alla Salernitana che guida alla sua seconda promozione in Serie A nella stagione 1997-1998 vincendo il titolo di capocannoniere del campionato con 21 gol. Nella stagione seguente la Salernitana retrocede e Di Vaio segna 12 gol. Il calciatore viene quindi acquistato dal Parma e resta così in Serie A.

Nella stagione 2001-2002 vince la Coppa Italia e si classifica quarto nella classifica dei cannonieri di Serie A segnando 20 gol. Poco prima dell’inizio del successivo campionato, nell’agosto 2002, viene acquistato dalla Juventus per 7 milioni di euro (oltre a un’opzione pari a 14 milioni in tre rate annuali) proprio pochi giorni dopo aver giocato e segnato contro quest’ultima nella finale di Supercoppa italiana.

 

Salvatore FRESI: Dopo esperienze giovanili a Firenze e Foggia disputò il primo campionato professionistico con la Salernitana in Serie C1 1993-1994, conquistando la promozione in Serie B. A fine stagione fu convocato in Nazionale Under-21 con la quale si laureò campione d’Europa nel 1996. Dopo un campionato di Serie B in cui la squadra granata arrivò quinta a 5 punti dalla promozione (1994-1995), fu acquistato per 7 miliardi di lire dall’Inter, con cui giocò fino al 1998 vincendo una Coppa UEFA. Nel 1998-1999 tornò in prestito a Salerno e subì la retrocessione in Serie B. Poi giocò poche partite con l’Inter. Vestì quindi le maglie di Napoli e Bologna, con cui tornò a giocare con regolarità e realizzò 8 gol in 25 presenze. Ingaggiato dalla Juventus, fu utilizzato come riserva; vinse uno scudetto (2002-2003) e due Supercoppe italiane (2002 e 2003).

Cristian MOLINARO: Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Salernitana e Cilentano Doc il calciatore si mette in mostra per le sue qualità umane e per le sue eccelse doti fisiche; terminata la gavetta nelle squadre giovanili, esordisce con questa nel campionato di Serie B 200-03. Le due stagioni agonistiche successive le gioca da titolare nelle file salernitane, realizzando nel 2004-05 la sua prima marcatura fra i professionisti, in un incontro tra i campani ed il Bari. Nel 2005 viene notato dalla fitta rete di osservatori della Juventus ed ingaggiato per la squadra bianconera che, già coperta nel ruolo, decide di darlo in compartecipazione al Siena squadra nella quale già giocano numerosi calciatori in prestito dal club torinese. Il 20 giugno 2007, poco prima del termine ultimo per definire le compartecipazioni, la Juventus lo riscatta per una cifra pari a 2,5 milioni di euro. Nella seconda stagione in bianconero esordisce il 13 agosto nella gara di andata del terzo turno preliminare di Champions vinta 4-0 contro l’Artmedia Bratislava, gara che rappresenta anche l’esordio nelle Coppe Europee.

Antonio CHIMENTI: Cresciuto nella Sambenedettese con la quale disputa il torneo cadetto nel 1988-89 nelle successive stagioni scende di categoria prima di approdare tra le fila granata nell’anno 1993 con cui resterà per quattro stagioni consecutive tra serie C e serie B. Debutta in serie A nel 1997 con la Roma prima di trasferirsi a Lecce prima ed alla corte della Vecchia Signora nella stagione 2002-03 come secondo di Gigi Buffon con la quale rimarrà memorabile il suo esordio in Champions League in una partita della fase a gironi contro il Manchester Utd. Dopo una parentesi tra Cagliari ed Udinese ritorna nel 2008 alla Juventus come terzo portiere ed esordisce anche in Coppa Uefa contro il Fulham; termina la sua carriera due anni dopo nel 2010 per poi diventare preparatore dei portieri nelle giovanili della Juventus.

Raffaele PALLADINO: cresciuto nelle giovanili del Benevento si mette in mostra subito per la sua tecnica e per le doti realizzative tant’è che alcuni osservatori della Juve lo notano e perfezionano rapidamente il trasferimento a Torino dove il ragazzo disputa due ottimi campionati mettendo a segno 41 reti complessive e di conseguenza fu aggregato alla prima squadra e successivamente viene mandato a farsi le ossa in B a Salerno ove disputa 39 gare segnando 15 gol. Dopo questa stagione a Salerno torna a Torino ed in estate viene prestato dal club bianconero al Livorno. Il 27 agosto 2005 esordisce in A, segnando la rete decisiva nella vittoria con il Lecce. In questa annata subisce diversi infortuni, il più grave dei quali al ginocchio. Nella stagione 2006-2007 torna definitivamente nella squadra bianconera, allenata da Didier Deschamps, in Serie B. Il 18 novembre nella trasferta di Bergamo contro l’AlbinoLeffe, complice l’infortunio di Del Piero, viene schierato titolare e segna al 52′ il suo primo gol con la maglia della Juventus, fissando il risultato sull’1-1. Entra in pianta stabile nell’undici titolare di Deschamps anche per la squalifica di cinque giornate di Pavel Nedvěd. Il 19 marzo 2007 segna contro la Triestina la sua prima tripletta in carriera. Il suo score stagionale è di 8 reti in 25 presenze, riuscendo a dare un contributo importante alla promozione in Serie A. Nella stagione 2007-2008 viene riconfermato dal tecnico Claudio Ranieri. Alla quinta giornata di campionato segna il suo primo gol in Serie A in maglia bianconera nella partita contro la Reggina (4-0). Durante la stagione Palladino soffre però la concorrenza di Del Piero, Iaquinta e Trezeguet e viene relegato al ruolo di quarta punta. Verso la fine della stagione segna il suo secondo gol in campionato contro il Parma allo stadio Olimpico.

Raffaele Ametrano: Cresciuto nelle giovanili del Napoli con Fabio Cannavaro, ha indossato in carriera le maglie di Ischia Isolaverde (con cui ha esordito nei professionisti), Udinese, Juventus (era in panchina nella vittoriosa finale della Coppa Intercontinentale 1996 a Tokio), Hellas Verona, Empoli, Salernitana, Genoa, Cagliari, Crotone, ancora Napoli, Avellino, Potenza e Messina. Da luglio 2008 a maggio 2010 ha indossato la casacca gialloblù della Juve Stabia, club della sua città natale, con cui si è ritirato il 16 maggio in occasione del match di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione contro il Südtirol.

Grigoris KASTANOS: il centrocampista classe ’98 giunse in Italia nel 2014, ad appena 16 anni, quando la Juve ne prelevò il cartellino dall’Enosis Paralimni. Kastanos, costato 60 mila euro alla società bianconera, completò con il club piemontese il percorso delle giovanili, già avviato in patria. Nel 2016 la grande soddisfazione, ottenuta con la conquista del Torneo di Viareggio: nella finale vinta 3-2 dalla Primavera bianconera contro i pari età del Palermo, il centrocampista cipriota siglò anche un gol. Dopo un giro di prestiti diviso tra Pescara e Zulte Waregem (da gennaio 2017 all’inizio del 2018), Kastanos rientrò a Torino, e fu aggregato alla neonata under 23 bianconera nel campionato di Serie C 2018-19. Stagione conclusa con 3 gol in 30 presenze (32 considerando tutte le competizioni), e con un piazzamento tranquillo al dodicesimo posto. Il 13 aprile 2019, però, Kastanos ebbe la possibilità di debuttare con la maglia della prima squadra. A concedergli tale chance fu proprio Max Allegri, che schierò titolare il centrocampista di Nicosia nella gara persa 2-1 a Ferrara contro la SPAL. Quest’ultimo divenne così il primo calciatore cipriota a giocare in Serie A, restando in campo per un’ora di gioco prima di lasciare spazio a Nicolussi Caviglia. Le due stagioni successive sono state scandite da altrettante esperienze in B – nuovamente al Pescara e poi a Frosinone -, prima della grande chance a Salerno, formalizzata lo scorso 14 agosto in prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto in favore della Juventus.

Andrea SCHIAVONE: ritroverà il club bianconero anche Schiavone, che ha vissuto un lunghissimo percorso nelle giovanili della Vecchia Signora, pur senza mai esordire tra i grandi. Dopo un anno di Primi Calci con il Lascaris, il torinese entrò nel settore giovanile della Juve nel 1999, a soli 6 anni, restandovi ininterrottamente fino al 2013. Con la Primavera bianconera, Schiavone vinse un Torneo di Viareggio nel 2012, una Supercoppa e una Coppa Italia. Tra elogi e aspettative, il classe ’93 cominciò poi a fare esperienza tra i professionisti, passando in prestito al Siena nel 2013-2014, in Serie B. Cadetteria giocata anche nelle due annate successive, con le maglie di Modena e Livorno. Successivamente, il centrocampista lasciò definitivamente la Juventus, trasferendosi al Cesena, e chiudendo così un intenso legame con il club bianconero, lungo 17 anni.

Filippo DELLI CARRI: Ultimo ex della contesa è Delli Carri, che ha giocato in totale tre stagioni con i colori bianconeri. Il difensore classe ’99 passò alla Juventus il 31 agosto 2017, e disputò un’annata con la formazione Primavera, totalizzando 26 presenze e 2 gol tra tutte le competizioni. L’anno successivo il centrale mancino si trasferì in prestito al Rieti, con cui fece il suo debutto in Serie C e concluse il campionato con la salvezza.Il difensore torinese rientrò poi alla Juve, e disputò la stagione 2019-2020 in terza serie con la formazione under 23 guidata da Fabio Pecchia. Stagione chiusa con il sorriso, poiché la compagine bianconera vinse la Coppa Italia Serie C (primo trofeo in assoluto per una seconda squadra), e in campionato centrò la qualificazione ai playoff; dopo aver battuto il Padova, i bianconeri si arresero ai quarti di finale, non andando oltre l’inutile 2-2 contro la Carrarese. Per Delli Carri si trattò di un’annata sfortunata sul piano personale, nella quale non superò quota 11 presenze, tra infortuni e stop del campionato per il Covid. L’anno scorso, giocato ancora una volta in C con la Juve under 23, fu invece migliore per il difensore piemontese, che totalizzò 24 presenze; la seconda squadra bianconera – inizialmente affidata ad Andrea Pirlo e poi allenata da Lamberto Zauli – chiuse il Girone A al decimo posto qualificandosi ai playoff, poi abbandonati al secondo turno preliminare contro la Pro Vercelli. L’estate appena trascorsa ha visto Delli Carri afferrare la prima chance in Serie A, con la firma del contratto che lo scorso 31 agosto (ultimo giorno di mercato) lo ha legato alla Salernitana in prestito per una stagione; il 22enne torinese non ha fin qui messo piede in campo con la maglia del cavalluccio marino.

Sarà un grande match quello di stasera che si disputerà nel Principe degli Stadi “Arechi” di Salerno tra la Salernitana e la Juventus, due squadre affamate di punti che cercheranno di conquistare l’intera posta in palio in una cornice di pubblico degna della categoria e di conquistare un posto sul trono accanto al Principe degli Arechi.