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(Gian Luca FEO)

CENTROCAMPO..??? LAVORI IN CORSO…..loading……

Ieri sera ci siamo lasciati con le mie considerazioni finali sull’importanza dei reparti e quali di essi siano più determinanti in una squadra ai fini del raggiungimento del risultato e perché no del bel gioco.

Senza dubbio il reparto che equilibra in maniera significativa una squadra, è il centrocampo tant’è che per definizione è il “punto nevralgico del campo”.

Negli ultimi 10 anni il centrocampo della Juventus ha subito una notevole involuzione sotto l’aspetto tecnico e senza stare ad elencare i campioni che abbiamo avuto in mezzo al campo attualmente è il reparto che ha più bisogno di essere completato ed equilibrato per uomini, per caratteristiche tecniche e temperamentali di ogni singolo calciatore.

Tanti buoni gregari per usare un paragone ciclistico, ma nessun leader, questo ci manca..!!!

Manca colui che detta i tempi ed i ritmi di gioco ai compagni e soprattutto mancano degli interpreti dalla spiccata personalità; troppo fragili mentalmente nei vari momenti cruciali delle partite.

Quest’anno il nostro è un centrocampo più muscolare che di cervello; le scelte societarie sicuramente in accordo con lo staff tecnico hanno prediletto degli innesti, vedi Locatelli, tendenti ad accrescere la dinamicità e come detto la fisicità considerando che il Mister sta facendo giocare la squadra più in verticale soprattutto se poi davanti hai gente rapida di testa  e veloce di gambe come Chiesa, Cuadrado, Kulusewsky, Morata e Kean.

Il fulcro del gioco per detta di Allegri dovrebbe essere Paulo Dybala, classe cristallina ma troppo discontinuo, e che a quasi 27 anni non ha ancora fatto il definitivo salto di qualità.

La squadra dovrebbe “girare” intorno a lui. La Joya deve essere colui che cuce i reparti garantendo diverse soluzioni situazionali e rendendo il gioco in certe fasi anche imprevedibile e piacevole ai più dal palato fine.

Può trovare sia la giocata in ampiezza che quella in verticale ovvero cercando la profondità o gli inserimenti sui tagli degli esterni alti; le doti tecniche e certe giocate sono nelle sue corde e spero di vederlo al top nelle prossime settimane quando magari giocherà più libero di testa dopo aver rinnovato il contratto (dato per imminente).

Qualcosa di buono si è iniziato a vedere nelle ultime tre uscite tra campionato e champions ed ora si attende di vedere il reparto al completo (Ramsey a parte); personalmente sono incuriosito dalla collocazione che Allegri riserverà per Arthur: se lo affiancherà in mediana a Locatelli o a Bentancur o se preferirà schierarlo con due mezzale ai lati come Rabiot e McKennie o se in un 4-2-3-1 molto più offensivo (quello che prediligo) per sfruttare al massimo la velocità dei vari Chiesa, Cuadrado e Kulusewsky.

Molti si aspettavamo il grande colpo a centrocampo soprattutto dopo l’addio di Cristiano Ronaldo, ma visto che in giro non è che ci siano tutti questi campioni liberi, credo che la società in queste due sessioni di mercato manterrà questa rosa di centrocampisti al netto di Ramsey che inevitabilmente risolverà il contratto a gennaio favorendo magari l’inserimento di qualche giovane under 23 (io spero Fagioli o Ranocchia) che potrebbero rientrare anticipatamente dai rispettivi prestiti.

In conclusione a mio avviso, il nostro centrocampo è l’unico reparto ad essere ancora un cantiere aperto e la situazione contingente metterà Allegri nelle condizioni di cercare di cavare il massimo dagli uomini a disposizione e sono convinto che ci riserverà ancora qualche “Allegrata” delle sue, anche perché dovrà studiare le opportune mosse per innescare il nostro attacco, il quale sarà messo sotto la lente d’ingrandimento nel mio ultimo articolo della serie “il tris dei reparti”.

Fino alla Fine Forza Juventus

#occhiditigre