(Generoso Petrillo)

Il titolo sembrerebbe alludere ad una delle favole didattiche del buon Esopo, con un protagonista e un antagonista. Ebbene si, qui gli antagonisti sono due: Roma e Inter. La successione delle gare quest’anno sta sottoponendo la Juventus a duri esami, dopo il confronto Napoli-Milan. Sarà colpa degli orari, del calendario asimmetrico? No, siamo la Juventus e le argomentazioni Sarriane non ci competono. La Juventus può rimontare? Certamente si e questa ripartenza ha già spiccato il proprio volo con tre vittorie consecutive in campionato (sofferte) più la vittoria interna di Champions contro il Chelsea. Ancora leggermente convalescente questa Juventus che però ha già esternato le proprie risorse: il fuoriclasse Chiesa, lo scaltro Kaio Jorge (ci delizierà, vedrete), il ritrovato Alex Sandro, il guerriero Danilo, la sicurezza Morata, il muro De Ligt, il capitano della gioia, Paulo, il numero dieci che tale dovrà mostrare di essere con la sua magia da raffinare ancora un pò. Il tenente Max ha affermato che a novembre vedremo la Juve completa, ma al momento è assodato che le vittorie di sofferenza cronica non possono più dettare il motivo guida della proposta di gioco. Formula della difesa a 4, esterni aggressivi, centravanti cinici e via del goal da cercare con estrema convinzione, ma soprattutto: chiudere le partite mettendole in cassaforte! Come diceva Rocky Balboa allenando Adonis Creed: “un passo alla volta, una ripresa alla volta”, senza timore, senza insicurezza, senza guardare la classifica, ma seguendo l’unico significato esistenziale appartenente al mondo Juve: vincere. Vincere e convincere, in attesa dei rinforzi di gennaio. La lupa e il biscione sono avvisate: la Juventus non starà a guardare e la gara dovranno sudarsela, soprattutto gli uomini del signor “spiaze”, che forse credono di lasciare ancora vuota la casella delle sconfitte.

Prossime due sfide da altissimo coefficiente di difficoltà per i bianconeri, ma non impossibile se ti chiami Juventus e la vetta rappresenta casa tua. Auspichiamo nel massimo contributo dei nostri ritorni di fiamma e, lo ribadiamo ancora una volta, occhio a Kaio!