vincere

(Generoso Petrillo)

Tre punti per la serenità, tre punti per l’autostima, tre punti per riappropriarsi del proprio abituale glossario
del verbo VINCERE. Questi importanti valori deve portare la Juve in Liguria e realizzare una proposta di
gioco che, con tutto il rispetto per !a rosa di Thiago Motta, dovrà tradursi nell’unico bottino possibile: la
vittoria. Non la vittoria standard o sindacale dell’ 1-0 (abbiamo ormai visto che non basta ahinoi), ma la
vittoria netta, decisa, indiscutibile, come da ordinaria amministrazione se ti chiami Juventus e vuoi mettere
in cassaforte l’esito dell’incontro. Bianconeri già sul campo della Continassa all’indomani del match
casalingo col Milan per mettere la testa subito sulla trasferta ligure di mercoledì 22 settembre: scarico e
lavoro in palestra, per poi partire martedì pomeriggio dopo l’allenamento mattutino. Auspicabile la
partenza di De Ligt dal primo minuto al posto di Chiellini oltre ad un recuperato Federico Chiesa che potrà
riprendere ad illuminare il gioco come esterno d’attacco, insieme a Dybala e Morata, componendo il tanto
desiderato tridente che il popolo bianconero chiede espressamente. Spezia che proviene dalla vittoria in
esterna contro il Venezia, arrivata con due reti dalla distanza sul finale e desiderosa inoltre di beffare la
squadra di Allegri come nel 2007 in serie B. I liguri ospitano per la prima volta la Juventus in terra ligure
dopo il precedente dello scorso anno tenutosi al Manuzzi di Cesena, a causa dei lavori di completamento
dello stadio. Fu un poker a decidere la vittoria juventina contro lo Spezia in quell’occasione…un’occasione
non casuale perché si trattava dell’anniversario di Madama Juventus, ossia il 1 novembre. Se si ripetesse un
poker, nessuno dovrebbe meravigliarsi perché si tratta della Juventus, quella Juventus che nel suo reale
sguardo mai sazio di vittorie, sa che a La Spezia si va per vincere in modo netto. Ripartiamo dalle nostre
sicurezze: Cuadrado, Dybala, Chiesa, Morata. Rafforziamo l’insicura emotività di alcuni come Bentancur e
Rabiot, potenziamo e sosteniamo le qualità già esistenti dei nostri Sandro, Danilo, Bonucci, Chiellini, De Ligt.
Tranquilli, sereni, calmi, riflessivi: la stagione è appena iniziata ed i conti si fanno a Maggio, senza celebrare
le sentenze degli scudetti settembrini!