(Piera Fabiano)

Un aereo in procinto di decollare, ma che non riesce a staccarsi da terra: questa la mia idea della Juve nella quarta partita di campionato che, come nelle precedenti tre, ha purtroppo illuso e deluso.

Un discreto o anche buon primo tempo ma non una buona partita, ha trasformato quello che sembrava un grosso passo avanti nell’ormai consueto e ben noto atteggiamento sbagliato che si ripete purtroppo come un copione già scritto: ottimo approccio iniziale, buone verticalizzazioni e bei lanci…poi pausa e comincia il black-out!

Il match di ieri ci ha mostrato un Dybala  a tratti nella grazia di Dio  e nello stesso tempo un limite importante: non si può giocare in contropiede partendo da 60 metri di  distanza perché ciò, di fatto, porta  gli attaccanti a durare giusto 45 minuti invece dei 90 che avrebbero consentito una “messa in sicurezza” di un risultato che ci sarebbe servito come il pane.  Gravissimo a mio avviso l’errore di sostituirlo con un Kulusevski ancora troppo slegato dal gioco e utile ( sic ) quanto una forchetta per il brodo . Entra poi Chiesa con grande gioia di noi tifosi ( soprattutto nel vederlo recuperato), ma da solo non può fare miracoli: se si è in una palese fase di calo e il Milan pressa costantemente, è da folli e disincantati pensare che Federico da solo possa salvarti la partita!!!

Alla fine l’unica cosa che non si riesce a capire o magari si capisce e non si riesce a tradurre in atto è che, mantenere il gioco predominante che abbiamo visto nel primo tempo è assolutamente fondamentale e che  servono gioco fluido, pressing, velocità. Diversamente ci si può difendere 95 minuti senza mai imporre il proprio gioco con in squadra la vecchia BBC Buffon, Bonucci e Chiellini, ma non con Rabiot e altri che prima o poi il gol te lo fanno prendere anche se concedi un solo tiro in porta.

L’uno a zero è stato troppo poco: abbiamo gli ingredienti per comporre una buona ricetta questo si, ma non possiamo più permetterci di usarli male traducendoli da un piatto potenzialmente gourmet ad uno commestibilmente accettabile  che ci si fa andar bene solo perché si ha fame.

Siamo la Juve, ma non abbiamo più molto tempo: e se è vero che la classifica si guarda a Gennaio, è anche altrettanto e innegabilmente vero che questa Juve è inguardabile. I veri tifosi tuttavia non scenderanno mai dal carro a meno che qualcuno non li butti giù con la forza perché sono e siamo quelli del “fino alla fine”.

E fino alla fine allora sia.

Forza!!!!!