Parlar male è peccato ma a volte….
Lo diceva un grande ex politico italiano, questa frase fu poi usata molte volte e non a caso quando alcuni dubbi pervadono e si insediano nel pensiero e nel contesto di molti interrogativi. Dopo due anni sabatici Massimiliano Allegri torna alla Juve, torna a casa madre dove tanti successi hanno coronato la sua carriera di bravo allenatore e con lui, ma anche con qualsiasi altro al suo posto, l’andazzo sarebbe stato sempre uguale o simile. Stavolta questione di giochi d’azzardo e di valute svolazzanti su conti esteri, insomma un’altra perla di “cattiveria” gratuita contro la società Juventus e le sue istituzioni. La scorsa stagione, quella appena conclusa, ha forse battuto tutti i record di attacchi, nefandezze e illazioni, una sorta di spada di Damocle che può abbattersi da un momento all’atro su di te, sulla Juventus a quanto pare. Illazioni o presunte tali che lasciano il tempo che trovano, fatti personali che si insediano nel contesto sportivo, sarà questo altro argomento di forte interesse per i numerosi detrattori della società piu’ pluridecorata d’Italia. A volte si percepisce il rischio e il forte pericolo che si possa tornare all’antico quando a vincere è sempre la stessa, quando a raccogliere tutto quello che c’è possa passare dalla stessa strada. L’anno appena trascorso, il piu’ squallido della storia del nostro campionato, si è abbattuto sulla juve senza pietà alcuna. Caso Suarez ad esempio, poi la stucchevole telenovela della gara da recuperare contro un Napoli alla ricerca fantomatici certificati da parte di ASL locali pur di non affrontare la gara di andata contro la Juve, per terminare poi con la Super Lega e le sanzioni in arrivo. Ora si inizia dunque un nuovo ciclo di esasperanti e sgradevoli attacchi? La Juve non risponde a provocazioni, come nel suo stile, ma sarà il campo a trarre le giuste conclusioni e risposte. Qualcuno è preoccupato o forse spaventato? Chissà.



