(Paolo Rachetto)

Conferenza stampa di vigilia per Andrea Pirlo. Domani sera il posticipo all’Allianz Stadium, Juventus – Hellas Verona (domenica 25 ottobre, ore 20.45). Nella sala stampa dell’Allianz Stadium, ha risposto ai giornalisti invitati. «CR7? Aspettiamo news, ma domani non ci sarà. Abbiamo avuto tempo di riposare dopo le due partite ravvicinate. Dybala? Domani giocherà. Ha recuperato, sta bene e ci sarà dall’inizio. Covid-19? Situazione surreale».


Conferenza stampa di vigilia per Andrea Pirlo. Domani sera, ore 20.45, va in scena all’Allianz Stadium Juventus – Hellas Verona. Il tecnico bianconero ha parlato ai giornalisti invitati nella sala stampa dell’Allianz Stadium.

Queste le parole del tecnico bianconero:


La situazione di Cristiano Ronaldo

Fino a ieri sera non ci sono state novità. Aspettiamo i tamponi, come li abbiamo fatti stamattina. Lui li ha fatti a casa e se ci saranno novità le comunicheremo. Domani comunque non ci sarà, in quanto dovrebbe fare la lista di idoneità“.


La squadra dopo Kiev

Finalmente, abbiamo avuto tempo di riposare dopo le due partite ravvicinate, quindi ci siamo ritrovati bene ad allenarci. A parte Chiellini infortunato, il resto della squadra è a disposizione. Vedremo chi mettere sugli esterni e in attacco. Alex Sandro? Sta recuperando. Sta lavorando con calma. Tempo permettendo, lo ritroveremo dopo la sosta. Dybala? Domani giocherà. È stato reduce da un virus intestinale che lo ha fermato. Per questo si era allenato poco e non era in condizione. Ora ha recuperato, sta bene e giocherà dall’inizio. De Ligt? Sta bene e dobbiamo solo aspettare che il medico dia l’ok. È pronto per giocare, sia fisicamente che mentalmente. Questo è bene. Morata? Cerchiamo di metterci a sua disposizione nel gioco e di liberarlo per l’uno contro uno. Tutto il resto lo fa bene. McKennie? E’ negativo. Oggi dovrebbe fare la visita e speriamo che domani possa venire in panchina“.


Covid-19 situazione surreale

Una situazione surreale. Lo avevamo già visto nella passata stagione. Martedì a Kiev, c’erano 15mila persone e sembrava che fosse cambiato il mondo. Per tutti, non è per nulla facile giocare in queste condizioni“.

Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Images