(MATTEO PAGLIARA)

Ci sarebbe un po’ di preoccupazione in casa Juve, dopo la roboante vittoria nel “Derby della Mole”, ci sono stati molti “Blackout, ma andiamo per ordine. Dal punto di vista del gioco, abbiamo avuto un netto abbassamento di densità, senza il possesso o il “giro palla” Madama non domina, se trova avversari che sanno non solo, giocare ma soprattutto che, aggrediscono gli spazi soffre, in particolar modo se questi avversari non hanno nulla da perdere vedasi Milan, cocente sconfitta e delusione, il blocco meno spiegabile perché si dominava, Atalanta dal punto di vista del gioco la più triste gara o Sassuolo, idem Milan. La gara che è evidenzia tutti i suoi problemi è sicuramente l’ultima: Analizzando brevemente: la Juve gioca come vuole Sarri per trenta minuti con pressing degli attaccanti, ma poi si spegne dopo lo 0-2, per poi recupera il risultato per il rotto della cuffia con un pirotecnico 3-3. Contro i neroverdi si può dire che è il passo falso che costa alla Juventus il rientro in gioco dell’Inter di Conte, che rosicchia un punto, supera la Dea sempre di un punto e soprattutto, si porta a -7, sì perché bisogna mettere gli scontri diretti tra i due club, poiché la Juventus sia con la Dea e sia con l’Inter non ha mai perso, però si deve concentrare su se stessa e soprattutto fare muro. Muro soprattutto difensivo, nove gol presi in tre gare sono troppi, le attenuanti ci sono: giocare con il caldo post lockdown, condizione da ritrovare, Infortuni gravi, in pratica i titolari non hanno mai giocato, scelte arbitrali discutibili ma questi problemi si sono visti in tutti i club. Poi ci sono problemi interni: Posizioni di Paratici, Nedved e Sarri Logicamente se non porti a casa il risultato sei sotto esame; il duo Paratici, Nedved ha dato a Sarri una rosa non per il suo gioco, ma è una rosa in fase di sviluppo con punti positivi e negativi: Demiral, de Litg, Rabiot sono stati acquisti azzeccati e soddisfacenti ma soprattutto di prospettiva, Ramsey meno. Nedved voleva insieme a Paratici e Agnelli uno Juve d’impeto, però è per ora c’è’ una Juve a corrente alternata. Sarri deve assolutamente portare a casa uno scudo, cha passa dallo scontro contro la Lazio per proseguire per il resto del campionato. Vincere sempre è in sostanza impossibile, però otto scudetti di fila sono storici, ma buttare così un titolo non si può.