Alla fine poi, dopo molto tempo chissà, sapremo perché Sarri fu scelto dai vertici Juve.

Non rimane che poco tempo a disposizione per capire se questa stagione è sfumata o ci sarà la possibilità di poterla rimettere sul binario giusto. I tempi ancora ci sono. Le giornate al termine sono 5 con 15 punti a disposizione, punti assai preziosi come gemme in uno scrigno dal valore inestimabile, come quello di un’intera stagione.
Non è tempo di riflessioni dunque e nemmeno di pentimenti ma Sarri, seppur un bravissimo allenatore e non si discute certo sulle qualità del mister, sembra aver perso il controllo della squadra. Troppi errori, troppe ingenuità e troppi esperimenti in corso d’opera: alla Juve servono risultati immediati e non prove. Il vantaggio acquisito sembra vacillare pericolosamente, le continue incertezze non offrono più la tranquillità di potercela fare senza particolari patemi. Sì ha ora la continua sensazione di essere raggiunti nel risultato. In vantaggio troppe volte e raggiunti altrettante. Manca la forza fisica e quel qualcosa in più per chiudere la gara al momento giusto. Con Allegri, ad esempio, prevaleva un senso di praticità e di tranquillità allo stesso tempo: a risultato acquisito la sensazione di portare la pelle a casa era sempre una sorta di garanzia. Punti di vista certo ma la realtà tra recente passato e attuale momento di gestione è più che evidente. La paventata possibilità di poter continuare con Maurizio Sarri è legata al comune interesse di programmare e allestire una squadra per il tecnico toscano, un complesso in grado di fare funzionare i meccanismi che tutti aspettano da fin troppo tempo ormai. Anche questo concetto appartiene a decisioni legate ai risultati. Agnelli e la famiglia al gran completo desiderano più che mai entrare nella leggenda dei 10 scudetti consecutivi, una sorta di rivalsa dopo lo Tsunami di calciopoli, un regalo ai tifosi che per anni hanno subito l’onta delle umiliazioni meneghine. Come una nave in tempesta la Juve cerca un approdo per salvare una stagione e il porto della Lazio appare al momento l’unica via di salvezza in un mare in agitato. Un successo contro la Lazio chiuderebbe quasi sicuramente il capitolo scudetto e riconsegnerebbe ai campioni d’Italia la certezza dei propri mezzi. Questa vittoria salverebbe in parte l’operato incerto  del tecnico Toscano e di conseguenza rivisitazioni e riflessioni.
Portare a casa questo campionato è il default che si richiede perché poi è in ballo anche la Champions League, la squadra in queste condizioni, va detto, non può offrire le giuste garanzie almeno per ora.
Momenti caldi, anzi caldissimi e lunedì sarà La svolta definitiva ed ultima di questa stagione da ricordare come tra le più sofferte per una serie svariate di motivi.
Se vincere non è l’unica cosa importante ma è l’unica cosa che conta. Lo dobbiamo dimostrare adesso.