di Simone Dell’Uomo

Altro mezzo passo falso per l’Inter di Antonio Conte, che a Lecce lascia sul posto altri due punti, dopo quelli persi a San Siro con l’Atalanta. Arrivata forse la parabola discendente che i tifosi nerazzurri temevano: stasera la Juve può scappare a +4. E devono arrivare subito i rinforzi sperati, o sarà ormai troppo tardi. In Puglia ottima, audace, spavalda prova dei salentini di Liverani, come sempre pericolosissimi quando c’è da affrontare le grandi. Giallorossi chiusi, tante sponde di Lukaku ma è mancata un pizzico di brillantezza; i rimpianti nascono perchè l’Inter è stata comunque brava a sbloccarla, su palla inattiva, con la rivelazione Bastoni. Poi il pari, a difesa schierata: segna Mancosu, Conte una furia.

POKERISSIMO LAZIO Il passo falso dell’Inter inserisce a tutti gli effetti nella corsa al titolo anche la presunta terza forza del campionato, una Lazio meravigliosamente inarrestabile. Battuta, distrutta, annichilita 5-1 la piccola Sampdoria di Ranieri, niente scherzetto per l’ex romanista. Mattatore? Come sempre Ciro Immobile, animale che conosce a perfezione l’humus del nostro campionato. Tripletta per la punta della Nazionale, sono 23 centri in 20 partite, numeri da record. Alla festa del gol partecipano pure Bastos e Caicedo, per Inzaghi 10 e lode, l’undicesima vittoria consecutiva. Tra gli altri anticipi da segnalare la vittoria in rimonta del Sassuolo sul Torino: 2-1, super Boga, restituito ossigeno a De Zerbi, mentre Mazzarri stecca la prova del 9 e mastica ancora amaro.

NAPOLI A PICCO Affonda inesorabilmente il Napoli di Gattuso, che ha ereditato in tutto e per tutto la stagione di Ancelotti, riuscendo forse a fare ancora peggio. Quarta sconfitta in 5 gare di gestione, mesta metà classifica, un tracollo inesorabile e un ambiente in rivolta. Ormai è chiaro, è finito un ciclo, anche i sostenitori partenopei hanno abbandonato lo stadio ed in un San Paolo deserto la rinata e solida Fiorentina di Beppe Iachini trova altri prestigiosi tre punti: Chiesa-Vlahovic, 0-2 e trionfo viola.

PAZZESCA MILAN-UDINESE Una delle partite più belle dell’anno. Equilibri tattici al tappeto, spot quasi da Premier, Rebic al fotofinish e il Milan che vince una partita pazzesca. Udinese battuta 3-2, Milan che risale la classifica e trova 3 punti chiave per morale e continuità. Dopo un primo tempo noioso che si chiude con la solita doccia gelata per i rossoneri e i fischi di San Siro, nella ripresa Pioli lancia l’uomo che non t’aspetti, Ante Rebic, che prima pareggia poi sarà autore del gol partita. I primi 20 minuti della ripresa sono uno spot per il calcio internazionale, un meraviglioso spettacolo senza senso. E’ dominio Udinese col Milan spaccato, un centrocampo che a 2 regge pochissimo e la potenza e la fisicità friulana esce tutta fuori: la squadra di Gotti spavalda non crede ai suoi occhi e costruisce 4 palle gol clamorose, la palla scherza più volte sulla linea e Donnarumma riscatta l’errore della prima frazione compiendo almeno 3 miracoli clamorosi. Ma gol sbagliato, gol subito, legge semplice di quella scienza inesatta quale è il Football: così segna il Milan, che sorpassa momentaneamente l’Udinese col solito Theo Hernandez, bordata da fuori pazzesca, l’ennesima per una realtà ormai del calcio internazionale. Udinese che non demorde e costruisce il pareggio, meritatissimo, firmato Lasagna. E’ 2-2 a al minuto 85, ma l’impressione è che possa succedere ancora tutto. E così è, tre minuti di recupero, squadre aperte, stavolta la fortuna sorride al Milan, grazie ad un Rebic sfacciato, rinato, determinato: tocca la palla, si sposta la palla verso sinistra, diagonale perfetto e Musso impotente. Palla in rete, esplode San Siro.

BRESCIA-CAGLIARI 2-2 Pirotecnico 2-2 tra Brescia e Cagliari, due squadre in grandi difficoltà a cui il punto, evidentemente, sta proprio stretto ad entrambe. Cagliari che veniva da 4 sconfitte consecutive, serviva ripartire, sblocca Joao Pedro ma Torregrossa pareggia. Nella ripresa la stessa punta bresciana raddoppia e sorpassa, ma è ancora Joao Pedro dagli undici metri a fissare il punteggio sul 2-2.

BOLOGNA-VERONA 1-1 In chiusura un punto a testa tra Bologna e Verona, punto salvezza per entrambe, due squadre ormai lontane dalla lotta bollente per evitare la retrocessione. Per Sinisa era importante comunque migliorare la classifica, proprio contro uno scontro diretto forse per la cosiddetta zona tranquillità. Ma Bani illude solo, nella ripresa meritato pareggio scaligero firmato proprio dal nuovo Fabio Borini, un pari che dimostra bontà e serietà di un progetto a cui ad inizio anno forse in pochi avranno creduto.