di Simone Dell’Uomo
Abbiamo detto, narrato e scritto parecchio del successo bianconero sul Bologna. Juve che resta salda al comando della classifica, Inter brava però a restare in scia e vincere su un campo dove i nerazzurri hanno sempre faticato e non poco negli ultimi anni, il Mapei. Sassuolo battuto 4-3, Inter determinata a chiudere la gara grazie alle doppiette di Lukaku e Lautaro; nettamente meno brava ad addormentarsi alla fine, concedere due gol ai neroverdi e rischiare la beffa finale. Conte mastica amaro e da buon perfezionista striglia pubblicamente la squadra, ma dentro di sè sa bene che l’obiettivo è stato raggiunto: restare ad un punto dalla Vecchia Signora.
NAPOLI OK Non tradisce, e forse questa è più notizia, il Napoli. Sorride Ancelotti, perchè grazie agli assist del ritrovato Insigne e del solito Fabian Ruiz, batte il Verona. Chi segna? Decide Milik, che ritrova abbracci, sorrisi e popolo napoletano. 2-0 al San Paolo, necessario per allontanare le polemiche e ripartire.
LAZIO-ATALANTA 3-3 Partita pazzesca, spettacolo assoluto all’Olimpico, rimonta Lazio e annientati i sogni di fuga dell’Atalanta. Dea straordinaria, primo tempo stupefacente e sontuosa doppietta di Luis Muriel. Lazio al tappeto, anche la ripresa inizia sulla stessa onda della prima frazione: dominio bergamasco, espressione calcistica da leccarsi i baffi, Gasperini gongola e Gomez sigilla il 3-0. Olimpico a bocca aperta, il pubblico rumoreggia con una Lazio evidentemente al di sotto della più grande candidata a centrare ancora la Champions. Partita chiusa? Nemmeno per sogno, almeno nella nuova Serie A edizione 19/20. L’Atalanta si specchia e s’addormenta, la Lazio la riapre in due minuti grazie al doppio sussulto firmato Immobile-Correa. Partita completamente riaperta, L’Atalanta mostra gioventù e ancora troppe difficoltà di gestione del risultato. Anche perché potrebbe più volte sentenziare la Lazio, ma in pieno recupero Malinosky e compagni riescono a divorarsi l’incredibile. E allora, all’ultimo sussulto, la Lazio pareggia: Immobile conquista e realizza il rigore del pareggio, finisce 3-3, Inzaghi salva la corsa al quarto posto e Gasperini mastica amaro. Tanti troppi rimpianti per questa Dea, ma che spettacolo!
CLAMOROSO MILAN Incredibile a San Siro. Due punti gettati al vento, altri ennesimi preziosi punti buttati. Il Lecce, tra incredulità generale, strappa un 2-2 a San Siro, festa grande in Salento. Peccato per Pioli, è stato un grande Milan almeno per la prima frazione, ma tra gioventù e inesperienza questo è il prezzo che puoi pagare quando gira tutto storto. Avanti i rossoneri con Calhanoglu, tanta mole di gioco e tante palle gol, ma non arriva il raddoppio. Nella ripresa ingenuo Conti a concedere il rigore trasformato da Babacar. Cala il gelo, il Milan soffre ancora San Siro e la responsabilità di vincere la partita. Sembra pensarci Piatek, ma Calderoni gela tutti e con una gran staffilata fissa il punteggio sul 2-2.
VOLA IL CAGLIARI Vola, vola il Cagliari, in questo momento addirittura a latitudini europee. Matata la Spal, 2-0 in Sardegna, segnano Nainggolan e Faragò. Sorride Giulini, dopo il mercato importante per festeggiare al meglio il centenario della società rossoblu.
ADDIO ANDREAZZOLI Praticamente fallita e terminata l’avventura di Andreazzoli a Genova. Preziosi gli aveva concesso altre due settimane, non sono bastate: 5-1 Parma, Kulusesky show, due assist e un gol. Nelle prossime ore il patron genoano decreterà l’esonero e comunicherà il nome del suo successore.
SOSPIRO UDINESE Successo fondamentale per l’Udinese che al Friuli batte il Torino grazie a Stefano Okaka. Partita importanti dei ragazzi di Tudor, galvanizzati dal rinnovo di De Paul. Non trova continuità Mazzarri, dovrà lavorare sodo per tornare ad ambire alle zone Europee.


