Un weekend di nazionali avvincente, elettrizzante, un piccolo antipasto verso un altro mese di ciò che poi ai tifosi italiani interessa di più, il calcio dei club, quando tornano protagoniste le squadre del cuore. Un weekend in cui iniziano a figurarsi i primi verdetti, per quelle che saranno protagoniste ad Euro 2020. A novembre si chiuderà il cerchio, calerà il sipario e conosceremo le prossime regine d’Europa.
Tra le regine della manifestazione europea che scalderà cuori e motori del Vecchio Continente giugno prossimo, ci sarà anche naturalmente l’Italia, che risorge dalle rovine “venturiane” e conquista con ben tre turni d’anticipo l’accesso al tabellone europeo. Bravissimo Mancini, bravissimo a ripartire dalle fondamentale e orchestrare nel miglior modo possibile quel rimpasto generazionale apparso ai più necessario. Spesso gioventù significa inesperienza, talvolta inesperienza può implicare mancanza di risultati. Bene, non è stato così, Mancini ha stravinto il suo girone in grande stile, abbordabilissimo, per carità, ma senza lasciare punti per strada. Sono arrivate anche le vittorie con Grecia e Lichtenstein, matate rispettativamente 2-0 e 5-0, adesso a novembre ultimi esperimenti e poi si viaggerà spediti verso Euro 2020. Dietro l’Italia è pronta a festeggiare finalmente anche la Finlandia: decisivo il successo netto e rotondo su un’Armenia orfana di Mikitaryan, manca solo la matematica per festeggiare in Lapponia.
Festeggia anche la Spagna che con due punticini in Scandinavia, rispettivamente con Norgevia e Svezia. mette nero su bianco a quanto costruito in precedenza e vola agli Europei. Per il secondo posto del girone F è sempre più Svezia-Romania: decisivo lo scontro diretto a novembre.
Chi rischia invece seriamente di non conquistare la qualificazione è sorprendentemente e clamorosamente i cugini iberici spagnoli, cioè il Portogallo di Cristiano Ronaldo, malgrado il 700simo gol in carriera di un campione da numeri che farebbero impallidire chiunque. Sconfitta a Kiev, Ucraina di Sheva agli Europei, ma la notizia è la vittoria serba in Lituania che spedisce Kolarov ad un solo punto da CR7, costretto a tremare fino alla fine. La Serbia non scherza, lo sappiamo.
Tutto facile per la Polonia degli “italiani” Milik e Piatek: battuta 2-0 la piccola Macedonia, strappato il pass continentale. Pronta a festeggiare pure l’Austria, pesantissimo successo in Slovenia. A braccetto anche le big Germania e Olanda, ormai sempre più prossime alla qualificazione.
Emozionante bagarre nel girone D, si deciderà tutto a novembre. In testa Irlanda e Danimarca a quota 12, la Svizzera incalza distante solo un punto. Ieri sera l’Eire, perdendo malamente in Svizzera, ha perso la possibilità di chiudere tutto: giochi completamente riaperti.
Parliamo di Nord Europa e non si può non citare l’Inghilterra, che dopo la sconfitta in Repubblica Ceca torna a vincere in Bulgaria e avvicina notevolmente una manifestazione in cui Southgate dovrà dare continuità al quarto posto conquistato in Russia 2018. 6-0 in Bulgaria, punteggio tennistico, gol e tre assist per il solito Harry Kane. Serata rovinata dai soliti attacchi razzisti verso i giocatori di colore britannici, dimissioni per Mihajlov, presidente della federazione bulgara. Meraviglioso Kosovo, nato da poco e già ambizioso: incalzata la Repubblica Ceca, battuto 2-0 il Montenegro in quello che a tutti gli effetti è stato un derby balcanico.
Nel girone H Francia e Turchia viaggiano a braccetto verso Euro 2020, polemiche politiche escluse. 1-1 a Parigi, +4 sulla terza, l’Islanda, battuta proprio dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato da Giroud. Meravigliosa favola Andorra, che batte 1-0 la Moldova e conquista un successo storico: che bella favola, che festa sui Pirenei!



