Conte

Quando Antonio Conte andò via dalla Juve, sbattendo la porta, paragonò la Juventus ad un commensale con appena 10€ in tasca che voleva mangiare ad un ristorante da 100€.

Questa frase finirà poi per diventare un boomerang per il tecnico salentino quando appena un anno dopo la Juventus raggiunse la finale di Champions League.

Oggi Antonio Conte ha accettato di traghettare l’Inter verso uno scontro diretto col suo passato, rinnegandolo di fatto.

Ma la cosa che appare più evidente è l’attuale frustrazione dell’ex capitano Bianconero nel vedere che alla corte di Madama giungono pezzi da novanta, vedi Ramsey, Rabiot, De Ligt, oltre al già juventino Cristiano Ronaldo e probabilmente dovrà vedere altri campioni italiani e non vestire di bianconero mentre lui e la sua attuale dirigenza faticano per chiudere l’acquisto di un giocatore non più giovanissimo che milita all’estero e non riescono a trovare un accordo con un’altro calciatore che milita già nel nostro campionato molto più in là con gli anni.

Poi si è trovato a gestire la grana Mauro Icardi, una situazione assurda figlia di una gestione sbagliata di tutto il capitolo Icardi, dal principio ad oggi.

In queste ore la dirigenza interista spera che la Juventus faccia un offerta ottimale per portare il loro ex numero 9 a Torino. Cosa che secondo noi la Juve farà ma con i tempi e con l’offerta più comoda alle esigenze Bianconere.

Insomma Conte è passato dal chiedere un ristorante da 100 € al doversi accontentare di una pizzeria cinese!

(senza offesa per le buone pizze che fanno i cinesi nei loro ristoranti, ma che per ovvi motivi non possono essere paragonate a quelle fatte all’ombra del Vesuvio!)