Se questa giornata terrà tutti gli Juventini in apprensione per il Big Match Juventus-Lazio, il mio pensiero va ad uno dei nostri giocatori più talentuosi, che proprio in occasione della partita dell’Olimpico contro la Lazio del 27 Agosto, esordì con la maglia bianconera.
Marco Pjaca, ventidue anni, di passaporto Croato, è una delle liete scoperte della scorsa stagione firmata dal duo Marotta-Paratici. Proprio mentre iniziava ad assimilare i difficili tatticismi italiani è stato fermato due volte dalla sfortuna, prima ad Ottobre per un’infrazione al perone e poi a fine Febbraio, a causa della rottura del crociato anteriore del ginocchio destro rimediata in nazionale, proprio poco dopo essere riuscito a sbloccarsi con la nostra leggendaria maglietta.
La sfortuna sembra essersi accanita su questo ragazzo, che finalmente peró, sembra essere diretto verso la tortuosa via del rientro, munito di uno spiccatissimo desiderio di recuperare il tempo perso e di confermarsi come lo splendido talento che abbiamo potuto ammirare lo scorso anno.
All’attivo solo il Goal contro il Porto che permise ad Allegri di sbloccare l’andata degli ottavi di finale a spese dei Dragões, e poi l’oblio dell’infortunio.
Poco tempo fa scommisi sulle innate doti del giocatore, viste a segno anche nei pochi spezzoni di partita concessi dal mister per permettergli di integrarsi al meglio nella realtà Juventina. Ricordo la prima impressione avuta nella manciata di minuti giocati contro la Lazio quasi un anno fa, poco dopo aver messo a segno un doppiopasso fulminante che riportava alla mente i grandi maestri, del passato e del presente, di questo particolare tipo di dribbling.
Scommetterei ancora sulle sue qualitá?
Certo che si. E sono altrettanto sicuro del ruolo importante che ripiegherà fra qualche mese nella rosa di Massimiliano Allegri, poichè nonostante la grande campagna acquisti bianconera nella sua ipotetica porzione di campo, il ragazzo ha delle caratteristiche imprescindibili ed ammalianti per qualsiasi tecnico e qualsiasi amante del gioco del calcio, che lo rendono unico nel suo ruolo.
Inoltre credete che la dirigenza bianconera negli ultimi anni non abbia carpito dall’egemonia del calcio spagnolo l’importanza di avere diversi esterni di ruolo a disposizione della squadra? Vi rispondo io; Certo che si, è il mercato estivo ne è la prova oggettiva.
Marko Pjaca non si tratta di un metaforico Godot che alla fine della “fabula” ancora non si riesce a trovare (scomodando il titolo di una delle opere teatrali più influenti della letteratura mondiale, Waiting for Godot, Samuel Beckett 1953 ndr.) ma sta tornando, a breve tornerà ad allenarsi col gruppo. E secondo voci interne agli ambienti bianconeri sarebbe più carico ed integrato negli schemi della squadra di quando la sfortuna ha iniziato a tormento.
Quindi, aspettando Marko, godiamoci questo Juve-Lazio con un pensiero di augurio al Croato.


