Mauro Suma, ex direttore di Milan Channel ha parlato di Massimiliano Allegri e delle sue parole sul suo futuro ( “ tra 5 anni smetto ma se chiama la nazionale …”) nel suo editoriale per TMW.
“ Nel calcio di oggi, soprattutto parlato, il tempo non esiste. Quello che accade un minuto prima cancella mesi e anni di tendenze, oppure quello che si prevede possa accadere nel giro di qualche anno viene reso così ridondante dai media, viene stressato e ricordato a tal punto che il futuro può bussare alla porta in men che non si dica. Massimiliano Allegri ha dichiarato questa settimana che fra cinque, sei anni smette e che la Nazionale non gli dispiacerebbe. Adesso che la Juventus vince in Campionato e si è ripresa in Champions League la dichiarazione fila liscia. Ma intanto rimane negli archivi. E nel caso remoto ed eventuale di problemi sul cammino bianconero, in quanti la rinfaccerebbero al tecnico di Livorno? Pensa già a come e quando smettere, è demotivato etc. Era già accaduto ad Allegri al Milan, nel mese di Gennaio del 2014, in una situazione ambientale e societaria nettamente diversa da quella granitica e vincente della Juventus di oggi, di anticipare di qualche mese il suo addio al Milan. A fine stagione non sarò più l’allenatore del Milan. E nel giro di otto giorni, dopo le due partite contro Atalanta e Sassuolo, si verificò proprio quanto aveva annunciato Max. Non era più l’allenatore del Milan. E’ positivo che Allegri sia rimasto sè stesso e non abbia perso la libertà di progettare il proprio futuro, ma bisogna sempre immaginare l’altra metà di quello che si dice. O di quello che si paventa. Soprattutto quando si è lassù.”


