Mentre i calciofili inneggiano al “caso Higuain”, l’unico a smentire ogni campanellino di allarme è sempre lui, mister Massimiliano Allegri.
Il tecnico bianconero, infatti, ogni qualvolta gli venga domandato qualcosa in merito a questo momento negativo dell’argentino, risponde confermando sempre la propria fiducia nel giocatore e, certo, a lasciarlo in panchina non ci pensa proprio. Ma siamo davvero certi che tenere in campo un giocatore che in questo momento non è in splendida forma sia davvero positivo e producente?
Per Allegri sì, perchè, ovviamente, parte dal presupposto che tenere in panchina Higuain,significhi precludergli ogni occasione per sbloccarsi. Un giocatore per riprendersi ha bisogno di giocare e questa tesi, effettivamente, pare inconfutabile, se non fosse che altrettanto inconfutabile è la tesi di chi sostiene che alle volte diventa rischioso giocare “in dieci”, perchè per vincere ogni competizione, è sempre necessario schierare in campo la formazione migliore, anche nelle partite facili sulla carta, proprio per evitare di perdere punti preziosi.
Ma soprattutto a creare qualche perplessità al popolo bianconero è questa presa di posizione, o meglio sarebbe dire “di parte” , dell’allenatore, che, pur avendo le sue ragioni, in passato non sempre è stato coerente con queste, comportandosi in maniera contraddittoria e lasciando in panchina giocatori non al meglio della forma. Vedi il caso Morata di due anni fa…
…La ragione sta nel mezzo ma l’imparzialità non troppo.
Desirèe Capozio.


