La prima giornata di campionato è terminata, la stagione 2017/2018 si presenta indubbiamente interessante e colma di novità tra il nuovo sistema V.A.R. ed i molti campioni sbarcati nella Serie A. Per dirigenti ed allenatori restano soltanto 7 giorni per puntellare e ultimare le proprie rose, in casa Juventus si resta dunque alle prese con gli ultimi possibili arrivi nel pacchetto del reparto difensivo.

Con gli addii di Bonucci e Dani Alves ad inizio mercato, la Juventus che da tempo lavorava per rinforzare attacco e centrocampo si è trovata improvvisamente sprovvista di due importanti titolari tra i propri difensori. Con i molti arrivi in avanti e quello di Matuidi nella zona mediana la Juve dispone di soluzioni di alto livello (sia in campo che in panchina) in tutti i ruoli. Persino Buffon ha nel suo secondo, Szczesny, un alternativa di assoluto valore. A livello puramente numerico, la vera mancanza della rosa di Allegri sta nel ruolo di terzino sinistro, dove solo Alex Sandro è realmente di ruolo. In questo momento il suo sostituto resta Asamoah ma, seppur più volte degnamente impiegato in quella zona del campo, resta comunque un interno di centrocampo adattato alla fascia. La Juve ha dunque raggiunto l’intesa con il giovane Spinazzola, terzino dell’Atalanta. La “Dea” ha però innalzato un muro, vorrebbe trattenerlo a Bergamo ancora per un anno, il giocatore, invece convinto a raggiungere Vinovo, ha cominciato a disertare gli allenamenti in nerazzurro. La situazione è in stallo ma non conviene a nessuno portarla avanti sino alla fine del calciomercato, ne alla Juve ne all’Atalanta e tanto meno al giocatore stesso.

Per quanto riguarda invece i difensori centrali, la Juventus si professa “satura” e soddisfatta, disponendo comunque dei vari Chiellini, Rugani, Barzagli e Benatia, non proprio gli ultimi arrivati. Ma le indiscrezioni raccontano di un Marotta sulle tracce di un ultimo grande colpo, un difensore maturo e tecnicamente valido. Il nome più accreditato resta quello del laziale De Vrji, in alternativa c’è Garay del Valencia.

Marco Ludovico