(TULLIO FRIGENI)
 UN ALTRO “LEO” PER LA JUVE?
La fase di completamento dell’organico, per quanto concerne il mercato bianconero, e’ in fermento. Dopo i roboanti arrivi di Di Maria, Pogba e Bremer, i principali movimenti della Vecchia Signora stanno sempre piu’ruotando sul potenziamento della mediana, oltre che sulla ricerca di un attaccante duttile in grado di fare da vice o da spalla a Vlahovic, un identikit che possa all’occorrenza sostituire il serbo come prima punta d’area, ma anche per lo piu’ in grado di interpretare il ruolo di seconda punta/prima punta mobile o, ancor meglio, di seconda punta esterna che favorisca il pieno recupero del lungodegente Chiesa, di fatto, titolare indiscusso nel trio davanti. Vedremo un Morata 3.0? Chissa’..La Juventus, regolamento alla mano, ha ancora a disposizione un’ultima slot da spendere per l’extracomunitario, a tal proposito l’obiettivo dichiarato pare essere stato individuato in Leandro “Leo” PAREDES, vecchio pallino della Juve, mediano d’ordine in mezzo, numerose presenze con la nazionale argentina, che gia’ ben conosce il nostro campionato avendoci giocato anni fa con le maglie di Roma, Chievo ed Empoli (successivamente l’approdo in Russia alla corte dello Zenit che gli e’ valso la chiamata in Francia). Paredes, 28 anni (classe 1994), e’ per caratteristiche gradito ad Allegri, vanta una buona esperienza internazionale e sarebbe entusiasta di un ritorno in Italia, nella fattispecie per vestire la casacca bianconera, stuzzicato dalla possibilita’ di riabbracciare Angel Di Maria, suo vecchio amico compagno di nazionale ed ex di club (i due giocavano insieme al Psg). Quanto scritto trova ulteriore conferma dal fatto che il “mediocampista” da diverse settimane ha iniziato a seguire la pagina Instagram della Juventus, cosa assai inusuale per un tesserato di un altro club evidentemente non cosi’ indifferente alle sirene di mercato. Ci risulta, a tal proposito, che la Juventus stia lavorando sottotraccia all’affare da piu’ di un mese, mantenendo ogni giorno contatti serrati con l’entourage che segue gli interessi del calciatore, al punto che nell’ultima settimana pare sia stato trovato un accordo di massima in quanto a cifre e durata del contratto tra la dirigenza della Vecchia Signora e gli agenti dell’argentino, il cui contratto, ricordiamo, scadra’ tra un anno (30 giugno 2023). Si tratterebbe di un accordo per un triennale o, piu’ probabilmente, per un quadriennale (4 o 3+1) ad un ingaggio sostenibile, contando che il calciatore attualmente percepisce 7 milioni all’anno, soldi che, avvalendosi del celeberrimo “Decreto Crescita”, verrebbero alleggeriti nonche’ diluti in piu’ stagioni. Profilo ideale ad occupare la posizione di vertice basso davanti alla difesa, Paredes, trequartista d’origine, e’ un playmaker tecnico che smista palloni, capace di adattarsi come interno in un centrocampo a tre o come centrale in una linea a due. Il suo arrivo agevolerebbe peraltro la crescita di un giovane talento come Miretti, prossimo alla riconferma, che occupa il medesimo ruolo, il quale si inserirebbe gradualmente nell’undici di partenza alternandosi con l’argentino. L’acquisizione di Paredes prevede pero’ non pochi ostacoli. In primis, la realizzazione dell’affare e’ obbligatoriamente legata, per un discorso numerico ed economico, alle cessioni di esuberi nel reparto di centrocampo, gente ormai fuori dal progetto, stiamo parlando di Ramsey, che ha un ingaggio pesante da sostenere un altro anno ancora, per il quale si cerca di trovare un accordo rapido per una risoluzione con buonuscita che metta d’accordo tutte le parti (il giocatore chiede 4 milioni la Juve ne offre la meta’, l’accordo potrebbe essere raggiunto a 3), ma parliamo anche di Arthur (guardacaso pariruolo di Peredes), per il quale si trovera’, in accordo con il suo agente Pastorello, procuratore in buoni rapporti con la Juve, una soluzione definitiva (prestito oneroso con obbligo di riscatto) visto anche quanto all’epoca venne pagato al Barcellona (Arsenal, Monaco, Siviglia e, nelle ultime ore, Valencia, i club nteressati). Arthur e Ramsey sono peraltro extraUE e libererebbero un posto per un altro extracomunitario…
 Sempre parlando di mercato in uscita; Rovella, ritenuto ancora troppo acerbo, dovrebbe partire in prestito in provincia a farsi le ossa (Salernitana, Cremonese o Hellas Verona in pole), Fagioli in queste prime amichevoli negli States da mezzala nei tre in mezzo sta convincendo per abilita’ tecniche e visione di gioco, il giocatore verra’ valutato ancora, verra’ fatto rinnovare e solo in caso di un innesto “affermato” potrebbe al piu’ essere prestato, mantenendone pero’ il controllo sul cartellino. Per quanto concerne Rabiot, per ingaggio e pretese della madre-agente risulta di difficile collocazione e Allegri potrebbe, vista la mezza stima che il tecnico livornese ripone in lui,  dargli un’ultima chance, mentre McKennie gode di un discreto interesse specie dalla Premier ma la Juve e’ restia a farlo partire. Tornando a Paredes, l’altro scoglio al suo arrivo e’ costituito dal Psg stesso, titolare del cartellino del giocatore, club rappresentato dalla figura del suo presidente, il potente sceicco Al Khelaifi, che, e’ risaputo, non stima il presidente della Juventus Andrea Agnelli per questioni politiche e vicende del recente passato legate al progetto “Superlega”, verso cui lo sceicco e’ ostile. Ricordiamo che pur di non darla vinta all’altro suo antagonista, Florentino Perez, l’emiro abbia mesi fa rilanciato sulla questione Mbappe’ sparando cifre folli pur di convincerlo a rimanere a Parigi e, cosi’ facendo, ha scongiurato l’approdo della stella francese a Madrid, che pareva cosa ormai fatta. Ora che la Juve pare, come scritto, essersi accordata con Paredes, Al Khelaifi, che puo’ acquistare senza dover cedere per forza (cosa che gli e’ debitamente concessa dall’amico Ceferin capo dell’Uefa), potrebbe per dispetto mettersi di traverso e fare ostruzionismo verso la Juve mantenendo richieste elevate per il cartellino, anche a costo di perdere a zero il giocatore fra un anno, cifre che la Juventus saggiamente non intende avanzare per un giocare prossimo allo svincolo. L’infortunio accorso a Pogba nelle ultime ore potrebbe dare un’accellerata alla trattativa stimolando la Juventus ad una maggiore vivacita’. Ora la palla passa alle due societa’. Come riportano voci dall’Argentina, la trattativa tra i due club sarebbe ufficialmente iniziata pronta ad entrare nel vivo, con Cherubini Arrivabene da una parte e Luis Campos, ds dei parigini, dall’altra, che nella giornata di ieri avrebbero iniziato a parlarsi. La Juventus, offrirebbe o un prestito oneroso di 10 milioni con obbligo di riscatto sui 18-20, oppure un acquisto definitivo a 15 milioni piu’ 3 di bonus, offerte al momento ritenute troppo basse dal club francese, che, giocando al rialzo, pretenderebbe 30-35 milioni bonus inclusi, per poter acconsentire ad una potenziale chiusura. Le discussioni proseguono con fiducia, la Juventus conta di raggiungere posititivamente un accordo il prima possibile, ma agendo con la dovuta pazienza e con atteggiamento cauto, conscia delle difficolta’ a dialogare con Al Khelaifi, al quale spettera’ l’ultima parola e l’ultima decisione in merito. La Juventus, in un gioco di valutazioni e di bilancio, pare abbia proposto in un primo momento uno scambio con Moise  Kean, che gia’ anni fa compariva tra le fila del Psg, giocatore seguito da Rafaela Pimienta non invisa allo sceicco, ma la soluzione e’ stata bocciata sul nascere avendo i transalpini tesserato per l’attacco Ekitike’ dal Reims e vagliando altri profili quali Goncalo Ramos del Benfica o Gouiri del Nizza, e dopo aver mollato la presa su Scamacca, approdato in Inghilterra al West Ham.
Ricordiamo che la Juventus il prossimo anno, secondo accordi firmati, sara’ tenuta a versare all’Everton il completamento del riscatto di Kean per un complessivo di 38 milioni, cifra sconsiderata se equiparata al deludente rendimento della punta che, nonostante tutto, si rivela utile per un discorso di formulazione delle liste Uefa e Lega Serie A, essendo stato cresciuto nel proprio vivaio. Cresciuto nelle giovanili parigine e’ invece Rabiot; pare che la Juventus, valutandolo intorno ai 15-20 milioni su cui potrebbe are comunque plusvalenza, in accordo con la madre-agente abbia vagliato la possibilita’ di proporlo al Psg in uno scambio con lo stesso Paredes, ipotesi anche in questo caso provvisoriamente
frenata per mancato interesse da parte dei francesi a riprendersi la mezzala bianconera.
L’unico centrocampista ad oggi sicuro della riconferma a Parigi e’ Verratti, idolo della tifoseria di casa, oltre che il neo acquisto Vitinha, talentuoso portoghese appena prelevato dal Porto su cui il nuovo tecnico Galtier conta molto, vedendolo nei suoi piani titolare a fianco dello stesso Verratti in un centrocampo a due (3-5-2) o a tre (4-3-3). Altri, da Wijnaldum a Gueye, da Ander Herrera a Draxler a Rafinha, risultano ufficialmente sul mercato, nell’intento di sfoltire una rosa satura che, numeri alla mano, ora come ora vanta almeno 30-35 calciatori! Paredes, su richiesta di Galtier, e’ stato comunque convocato per la spedizione giapponese  e in queste occasioni e’ e sara’ valutato dal tecnico francese come prima riserva di Verratti e Vitinha, lo dimostra l’esiguo minutaggio e l’oscillante impiego, mai da titolare, a lui riservato in queste prime amichevoli di lusso a Tokyo. Solo con alcune uscite il Psg potrebbe permettersi di concludere negoziazioni di calciatori gia’ da tempo bloccati, da Mukiele, esterno destro basso del Lipsia, adatto anche a fare il terzo di destra in uno schema difensivo a tre (Skriniar sembra a tal proposito essere stato accantonato con buona pace di Marotta), Goncalo Inacio, diensore centrale mancino dello Sporting Club de Portugal di Lisbona, ma soprattutto uno o due nuovi centrocampisti graditi al neo allenatore, un mediano e una mezzala interna (dopo aver perso Tchouameni finito al Real Madrid) tra i cui nomi nella lista spiccano Renato Sanches del Lille (braccio di ferro col Milan), Seko Fofana mediano del Monaco (dove in sostituzione potrebbe accasarsi Arthur? chissa’…), Chukwuemeka dell’Aston Villa, Kone del Monchengladbach o Khephren Thuram del Nizza. Il Psg, piu’ che Paredes, avrebbe invece maggiore interesse a cedere Wijnaldum, nazionale olandese di esperienza, corsa e sostanza in mezzo al campo, finito ai margini del progetto parigino, giocatore verso cui la Roma pare essersi avvicinata sensibilmente ad una cifra piu’ che vantaggiosa (10 milioni totali si cerca l’accordo sulla formula di pagamento), facilitata anche dagli ottimi rapporti con il Psg (Al Khelaifi e i Friendklin si rispettano molto cosi’ come i due ds, entrambi portoghesi, Luis Campos e Tiago Pinto). La cessione del centrocampista centrale “orange” alla corte di Mourinho complicherebbe ulteriormente l’approdo di Paredes a Torino, ma tutto e’ in divenire, la distanza tra richiesta e offerta esiste ma si potrebbe forzare sulla volonta’ del giocatore; ad ogni modo, la situazione verra’ aggiornata quotidianamente da qui alle prossime settimane da noi di Signoramia, certi del fatto che la Juventus fara’ il possibile per portare nel suo scacchiere questa ulteriore preziosissima pedina.