BISOGNA EVITARE IL FALLIMENTO                                  (di Massimiliano Fantasia)
“Se la Next Gen retrocede, il progetto fallisce. Bisogna rimanere assolutamente in lega Pro”, ha sentenziato Giovanni Manna a margine del Premio USSI,ricevuto questa mattina  in qualità di dirigente dell’anno. Una dichiarazione forte che non lascia spazio a fraintendimenti. La Juve Next Gen ha vissuto una prima parte di stagione complicata e si trova in questo momento al penultimo posto del Girone B della lega Pro anche se con una partita da recuperare. Una situazione che può sorprendere solo in parte visto che i giovani bianconeri si trovano in un girone molto complicato e sono costretti a dover fare a meno nella maggior parte delle partite di giocatori come Kenan Yildiz, Dean Huijsen e Joseph Nonge, ormai stabilmente aggregati alla prima squadra.

Ma cosa dice il regolamento? Qualora la squadra fosse retrocessa nel Campionato Nazionale di Serie D, non avrebbe facoltà ad iscriversi,a quel punto la società  potrebbe decidere di dichiarare fallito il progetto oppure avanzare la richiesta di essere riamessa al Campionato di lega Pro cosa che avverrebbe automaticamente non appena una delle squadre aventi diritto ad essere ammessa dovesse rinunciare per causa di forza maggiore come ad esempio, in seguito ad un fallimento. Si può benissimo dire a questo punto,che per la formazione under 23 esiste il concreto rischio di venire accantonati fino a ad un tempo indeterminato e se questo dovesse accadere rappresenterebbe un vero e proprio fallimento.  Manna si dice comunque fiducioso,l alto dirigente che per diversi anni e’stato legato alle vicissitudini della Next Gen,ha parlato di una stagione che sarebbe potuta essere ben diversa rispetto a quella che stiamo seguendo,Brambilla aveva affidato le sue speranze a ragazzi come Yildiz Huijsen e …….che la società all ultimo ha deciso di inserire stabilmente nella formazione allenataxda Max Allegri completando con il loro innesto un organico giovane che possa quindi guardare con fiducia al futuro. Adesso bisogna solo sperare che la formazione allenata da Massimo Brambilla riesca ad evitare la retrocessione.Va ricordato che a retrocedere direttamente è l ultima classificata per ogni girone  mentre le squadre che si posizionano dalla sedicesima alla diciannovesima posizione si giocheranno la salvezza tramite i play out. C’è quindi ancora tempo e speranza  per ritrovare risultati ed evitare il fallimento o se preferite l accantonamento a tempo indeterminato. Uno scenario da scongiurare a tutti i costi perché in questi anni il progetto under 23 è stato una boccata d’ossigeno per la Juve. Non solo per i giocatori che sono passati per quel percorso fino ad arrivare in prima squadra ma anche per il patrimonio economico che ogni anno si sviluppa grazie ad ogni singolo tesserato che cresce.